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Tela del ragno, condanne per oltre 100 anni

PAOLA Un ergastolo, oltre cento anni di carcere e quattordici assoluzioni. La pena più severa è stata comminata a Gennaro Ditto, a cui è stata inflitta la detenzione a vita con l’isolamento. È la d…

Pubblicato il: 11/03/2015 – 18:39

PAOLA Un ergastolo, oltre cento anni di carcere e quattordici assoluzioni. La pena più severa è stata comminata a Gennaro Ditto, a cui è stata inflitta la detenzione a vita con l’isolamento. È la decisione assunta dal Tribunale di Paola in seduta collegiale – presidente Paola Del Giudice – e che dopo nove lunghe ore di camere di consiglio ha concluso così il primo grado del troncone con rito ordinario – celebrato davanti ai giudici togati della cittadina tirrenica – della maxioperazione contro le cosche egemoni del Cosentino. Un filone dell’inchiesta che riguardava reati avvenuti tra gli anni 90 e il 2000 lungo il Tirreno cosentino e vedeva alla sbarra 44 imputati (di cui due poi deceduti) accusati a vario genere di associazione mafiosa, per tre tentati omicidi, dieci estorsioni, numerose violazioni in materia di armi, furto della divisa e di un’arma in casa di un carabiniere, simulazione di reato, minacce e usura aggravata. Per questi reati la Corte ha così inflitto pene pesantissime superiori anche alle richieste dall’accusa, come nel caso, appunto, di Ditto, per cui il pm Eugenio Facciolla, titolare dell’inchiesta che aveva portato a disarticolare i clan operanti sia nel capoluogo bruzio che lungo il Tirreno cosentino, aveva chiesto 24 anni. La pena massima richiesta nella sua requisitoria del 12 febbraio scorso. Come anche per Mario Serpa condannato a 20 anni a fronte della richiesta di 15 anni.

Pesante anche la pena comminata a Francesco Tundis – ritenuto dagli inquirenti il boss dell’omonima cosca di Fuscaldo – condannato a 20 anni e 6 mesi di carcere. Mentre 15 anni sono stati inflitti a Giovanni Abruzzese (l’accusa ne aveva chiesto 17). Condanne anche per capi e gregari del clan Serpa di Paola a cominciare da Mario Serpa (20 anni) e Nella Serpa, 18 anni, ritenuta dagli inquirenti la reggente del cosca della cittadina tirrenica in assenza degli altri capostipiti della famiglia.

Si attenderanno ora le motivazioni di questa sentenza per la quale i legali degli imputati annuciano già ricorso.

 

L’OPERAZIONE
Nell’operazione – coordinata dalla Dda di Catanzaro e alla quale parteciparono nel marzo del 2012 500 militari, oltre a elicotteri e unità cinofile – furono eseguiti 58 arresti e il sequestro di beni per 15 milioni di euro. A finire nel mirino degli inquirenti, in particolare, furono i presunti capi e gregari del clan Perna-Cicero di Cosenza, Gentile-Africano-Besaldo di Amantea, Scofano-Martello-Rosa-Serpa di Paola, Carbone di San Lucido. Oltre alle cosche Tundis di Fuscaldo e Muto di Cetraro. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Distrettuale, i clan –attraverso una fitta rete di connivenze – sarebbero riusciti negli anni a infiltrarsi nella ricca torta degli appalti pubblici i cui proventi illeciti sarebbero finiti in una unica “cassa” e ripartiti poi tra i vari affiliati compresi quelli della costa tirrenica.
Ma quell’inchiesta permise anche di ricostruire ben dodici omicidi e tre tentati omicidi avvenuti nel Cosentino tra il 1979 e il 2008.
Una tesi, in realtà, parzialmente ridimensionata poi dal Tribunale di Catanzaro. Infatti, nel rito abbreviato davanti al gup distrettuale, furono emesse nel luglio del 2013 nove assoluzioni e condanne per più di 145 anni di carcere.

Allora l’accusa, rappresentata sempre dal pm Facciolla, aveva chiesto sei ergastoli e 293 anni complessivi per tutti gli imputati. I condannati ottennero una riduzione di un terzo della pena per aver scelto la procedura abbreviata. Mentre rimane pentente a Cosenza davanti alla Corte d’assise un altro filone che vede alla sbarra 17 persone. Gli stessi protagonisti dei clan dominanti nella zona e incriminati per gli omicidi che in trent’anni hanno insanguinato il capoluogo bruzio e la fascia tirrenica cosentina soprattutto nella stagione della guerra di mafia.

 

LA DECISIONE DELLA CORTE
Giovanni Abruzzese (la richiesta dell’accusa:17 anni) : anni 15
Paolo Brillantino: anni (la richiesta dell’accusa:12 anni): assolto
Adamo Bruni (la richiesta dell’accusa:6 anni) : anni1 mesi 6
Antonio Buono (la richiesta dell’accusa:13 anni) : anni 3
Giovanna Carratelli (la richiesta dell’accusa:15 anni) : anni 10
Aldo Caruso (la richiesta dell’accusa:10 anni) : anni 4
Valerio Salvatore Crivello (la richiesta dell’accusa:20 anni) : anni10
Giuseppe Curioso (la richiesta dell’accusa:12 anni) : anni 4 mesi 3
Vincenzo Dedato, collaboratore di giustizia (la richiesta dell’accusa: 6 anni) : anni 2 mesi 6
Antonio Ditto (la richiesta dell’accusa:13 anni) : anni 3
Gennaro Ditto (la richiesta dell’accusa: 24 anni) : ergastolo
Stefano Di Vanno (la richiesta dell’accusa: 6 anni) : assolto
Antonio Esposito (la richiesta dell’accusa:assoluzione): assolto
Carmela Gioffrè (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : anni 3
Maurizio Giordano, collaboratore di giustizia (la richiesta dell’accusa: 4 anni) : anni 1 mesi 6
Giancarlo Gravina (la richiesta dell’accusa: 17 anni) : anni 7
Luca La Rosa (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Domenico La Rosa (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Giuseppe Lo Piano (la richiesta dell’accusa: 20 anni) : anni 11
Alessio Martello (la richiesta dell’accusa: 17 anni) : anni 3 mesi 4
Francesco Martello (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : assolto
Mario Martello (la richiesta dell’accusa: 24 anni) : anni 9 mesi 3
Liberato Martello Panno: anni (la richiesta dell’accusa: 13 anni)
Mario Matera (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Mario Mazza (la richiesta dell’accusa: 20 anni) : anni 15
Umile Miceli (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : assolto
Andrea Occhiuzzo (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Fabrizio Poddighe (la richiesta dell’accusa: 20 anni) : anni 10
Francesco Porco (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Ilario Pugliese (la richiesta dell’accusa: 15 anni) : anni 3 mesi 6
Alessandro Serpa, (la richiesta dell’accusa: 9 anni): assolto
Gino Serpa (la richiesta dell’accusa: 9 anni) : anni 3
Giuliano Serpa, collaboratore di giustizia (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : anni 6 mesi 5
Ulisse Serpa, collaboratore di giustizia (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : anni 3
Livio Serpa (la richiesta dell’accusa: 18 anni) : anni 10
Mario Serpa (la richiesta dell’accusa: 15 anni) : anni 20
Nella Serpa (la richiesta dell’accusa: 20 anni) : anni 18
Giuseppe Sirufo (la richiesta dell’accusa: 9 anni) : assolto
Francesco Pino Trombetta (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : anni 3 mesi 4
Francesco Tundis (la richiesta dell’accusa: 24 anni) : anni 20 mesi 6
Michele Tundis (la richiesta dell’accusa: assoluzione) : assolto
Pietro Sebastiano Vicchio (la richiesta dell’accusa: 13 anni) : anni 3 mesi 6

A questi si aggiungono ulteriori due imputati – Giuseppe Martello e Luca Bruni – per cui l’accusa aveva formulato la richiesta di non doversi procedere per sopravvenuto decesso

 

Roberto De Santo

r.desanto@corrierecal.it

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