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“Onta 2”, condannato l'avvocato Cacciola

REGGIO CALABRIA È di due anni e quattro mesi la condanna inflitta all’avvocato Gregorio Cacciola all’esito del procedimento con rito abbreviato “Onta 2”, filone secondario dell’inchiesta che aveva …

Pubblicato il: 27/03/2015 – 18:45
“Onta 2”, condannato l'avvocato Cacciola

REGGIO CALABRIA È di due anni e quattro mesi la condanna inflitta all’avvocato Gregorio Cacciola all’esito del procedimento con rito abbreviato “Onta 2”, filone secondario dell’inchiesta che aveva svelato le pressioni esercitate sulla testimone di giustizia Cetta Cacciola perché ritrattasse le dichiarazioni rese durante il periodo di collaborazione con la Dda reggina. Esaminando le conversazioni intercettate, i pm della Dda reggina avevano infatti disposto la trasmissione a Palmi degli atti relativi a quelle ipotesi di reato di competenza dei colleghi della Piana. Ipotesi fondate almeno per sei degli otto indagati che hanno scelto il rito abbreviato, tutti condannati dal gup Giulio Di Gregorio a pene dai due anni e quattro mesi ai sei mesi di reclusione. La pena più alta è andata al noto legale, condannato anche all’interdizione dalla professione per tutto il periodo della condanna, e ritenuto colpevole di induzione alla falsa testimonianza, ma assolto dall’ipotesi di minaccia. Per Cacciola, difeso dagli avvocati Giovanni Vecchio e Nico D’Ascola, tuttavia i guai giudiziari non si concludono qui, posto che sempre di fronte ai giudici di Palmi deve affrontare la più grave accusa di violenza privata aggravata dall’ipotesi di aver agevolato la cosca Bellocco.
Insieme a lui, il gup Giulio De Gregorio ha condannato Gregorio Cacciola (cl. 51) a due anni e quattro mesi per d’illecita detenzione di arma comune da sparo, mentre per la medesima ipotesi di reato è di otto mesi la condanna disposta per Domenico e Roberto Cacciola. A nove mesi di reclusione è stato invece condannato Giovanni Nocera per allaccio abusivo energia elettrica e gas, mentre è di sei mesi la pena disposta per Ornella Napoli, accusata del medesimo reato. In due, entrambi accusati di illecita detenzioni di armi da fuoco, Gianfranco Nocera, difeso da Davide Vigna, e Giovanni Nocera, difeso da Francesco Collia, sono invece stati assolti da ogni accusa perché il fatto non sussiste.

 

a.c.

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