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La scure di Scura

Doccia gelata per i commissari insediati da Mario Oliverio al vertice delle aziende sanitarie e ospedaliere, in vista della legge regionale che dovrebbe riformare la struttura territoriale assorben…

Pubblicato il: 16/04/2015 – 5:59
La scure di Scura

Doccia gelata per i commissari insediati da Mario Oliverio al vertice delle aziende sanitarie e ospedaliere, in vista della legge regionale che dovrebbe riformare la struttura territoriale assorbendo in un’unica azienda regionale la gestione della sanità calabrese. Ieri, infatti, il commissario Massimo Scura ha fatto notificare loro una circolare con la quale blocca ogni nomina dei direttori sanitari e amministrativi ed invita, laddove invece già queste nomine siano state operate, ad adottare provvedimenti di revoca.
Se proprio hanno bisogno di consultarsi con amministrativi e sanitari, si dotino pure di uno “staff” personale, ma evitino assolutamente di regalare nuove promozioni in giro nominando nuovi direttori. La circolare firmata dal commissario straordinario, inoltre, evidenzia che ogni eventuale decisione adottata in difformità a tale indirizzo, caricherà di responsabilità, giudiziarie e contabili, i singoli manager.
Laddove ha osato la politica, di conseguenza, rimette tutti in riga il commissario per l’emergenza sanitaria, che tradotto in cose concrete significa che il muratore Giulio Carpentieri, giusto per citare l’esempio più clamoroso, potrà tornare a fare il pensionato. Se Frank Benedetto, per ringraziare chi lo ha nominato commissario in barba ad ogni conflitto d’interessi, visto che resta primario cardiologo nello stesso complesso ospedaliero del quale è nominato commissario, avrà bisogno del prezioso consiglio di Carpentieri, deve essere pronto a pagarselo sia in termini di responsabilità giudiziaria che contabile.
Fin qui la doccia gelata riservata ai paladini della sanità nominati dalla giunta Oliverio. Altra doccia non meno gelata, però, arriva direttamente sul groppone di Mario Oliverio e dei suoi assessori. Massimo Scura, infatti, fa sottendere che non ritiene tanto probabile l’avvento dell’Azienda sanitaria unica regionale. Oliverio non avrebbe i numeri per farla passare e le opposizioni hanno già assunto l’impegno di contrastare con veemenza tale progetto di legge. Wanda Ferro, che sembra intenzionata a scendere in campo a prescindere dai tatticismi che la tengono lontano dal seggio in consiglio regionale, avrebbe raccolto attorno a sé un nucleo che intende riprendersi spazio politico proprio partendo dalla sanità e dalla lotta al progetto Oliverio di un’unica azienda sanitaria regionale. Il che, unito alle perplessità dei “renziani” e di larga parte del Pd calabrese, darebbe la certezza al commissario Scura che il progetto di riforma propugnato da Oliverio non vedrà mai la luce.
Muovendo da tali premesse, Scura ha fatto sapere che allo scadere dei tre mesi, di con seguenza, provvederà alla revoca dei commissari insediatati dalla Giunta Oliverio e alla nomina dei direttori generali.

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