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Famiglia Biviano, Lanzetta: «Battaglia vinta»

LAMEZIA TERME A partire da domani verrà istituita la Giornata nazionale dedicata alla distrofia facio-scapolo-omerale. L’ufficializzazione della ricorrenza avverrà presso la sala stampa della Camer…

Pubblicato il: 19/06/2015 – 16:32
Famiglia Biviano, Lanzetta: «Battaglia vinta»

LAMEZIA TERME A partire da domani verrà istituita la Giornata nazionale dedicata alla distrofia facio-scapolo-omerale. L’ufficializzazione della ricorrenza avverrà presso la sala stampa della Camera alle 11.30, alla presenza di addetti ai lavori di ambito sanitario e scientifico e di varie istituzioni politiche. L’iniziativa prende spunto dalla vicenda dei fratelli Biviano, che per giorni hanno presidiato Montecitorio chiedendo un riconoscimento della loro malattia. Contestualmente, verranno attivate alcune linee di ricerca specifiche, condivise dal Consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Salute Beatrice Lorenzin. I fratelli Biviano, inoltre, daranno notizia del loro ritorno a casa.
«Oggi – ha detto l’ex ministro agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta – rendiamo omaggio a due persone che hanno lottato per il senso alto della vita, senso civile e religioso, ma anche come significato di donazione, di solidarietà, di rispetto della persona, di lotta per i propri diritti e per il diritto e il dovere di “resistere per esistere”. La battaglia pacifica condotta dai fratelli Biviano per il riconoscimento della loro malattia – prosegue Lanzetta – l’ho vissuta da ministro, essendo stata informata del caso dall’onorevole Paola Binetti su sollecitazione della Presidente della Camera Laura Boldrini».
«La sofferenza dei fratelli Biviano e la loro determinazione hanno travalicato personalismi ed egoismi per intraprendere e portare avanti un percorso affrontato con un atteggiamento gandhiano, per sensibilizzare gli addetti ai lavori, la politica e i politici che la loro battaglia era giusta e sacrosanta; che era necessario aprire la strada agli studi della malattia che hanno rappresentato con la sofferenza dei loro corpi per due anni interi in piazza Montecitorio, centro della politica italiana che, in molti casi, presenta i suoi limiti, in quanto non sempre è capace di cogliere le necessità, i bisogni e, come scrivono Sandro e Marco, le ragioni di tanti malati, soprattutto di quelli che si sentono più soli e stentano a far comprendere le loro necessità, come avviene nel caso dei malati rari».
«Leggo dalla loro pagina Facebook le tantissime parole di ammirazione e di solidarietà manifestate dai cittadini che, nell’esprimere la loro ammirazione, li ringraziano per la lezione di umanità e di battaglia civile che hanno ricevuto. Fra qualche giorno torneranno finalmente a casa, ma scrivono: “Non smetteremo di lottare, ma vogliamo iniziare una lotta diversa, tornando a casa dove potremo riprendere in mano la nostra vita con il seme della speranza, nata da un nuovo dialogo che ci auguriamo dia presto i suoi frutti”. Buona fortuna, fratelli Biviano e grazie per quello che ci avete insegnato. Vi sarò – conclude – sempre vicina». 

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