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Al via (finalmente) il processo sulla discarica di Alli

CATANZARO Ha preso finalmente il via, dopo innumerevoli rinvii per difetti di notifica, il processo scaturito dall’inchiesta “Pecunia non olet” su presunti gravi illeciti in materia fiscale e ambie…

Pubblicato il: 28/01/2016 – 20:59
Al via (finalmente) il processo sulla discarica di Alli

CATANZARO Ha preso finalmente il via, dopo innumerevoli rinvii per difetti di notifica, il processo scaturito dall’inchiesta “Pecunia non olet” su presunti gravi illeciti in materia fiscale e ambientale connessi alla gestione dell’impianto di smaltimento rifiuti di Alli, nel catanzarese. Prima udienza effettiva, dunque per i 15 imputati, accusati a vario titolo di reati fiscali (per svariati milioni di euro) e ambientali e inoltre di associazione per delinquere, peculato, falso e truffa.
Tra gli imputati spiccano i nomi dell’ex assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, coinvolto nella vicenda nella sua qualità di ex sub-commissario dell’Ufficio per l’emergenza dal 5 agosto del 2010 all’8 marzo del 2011; Graziano Melandri, ex Commissario delegato per l’emergenza ambientale in Calabria dal 9 marzo 2011 e Stefano Gavioli, veneziano, proprietario della società Enertech che gestiva la discarica.
Dopo la costituzione di parte civile della Presidenza del consiglio dei ministri, dal ministero dell’Ambiente, della Provincia di Catanzaro, del Comune di Catanzaro, del Comune di Simeri Crichi, del Wwf e di Legambiente, formalizzate nel corso dell’udienza preliminare, giovedì hanno chiesto di costituirsi parte civile anche la Regione Calabria e altre tre associazioni ambientaliste. I difensori degli imputati – tra i quali gli avvocati Vincenzo Ioppoli, Giuseppe Fonte, Francesco Iacopino, Aldo Casalinuovo, Aldo Truncè, Antonio Ludovico e Stefania Mantella – hanno chiesto termine per esaminare i nuovi atti di costituzione con i corposi documenti allegati, anticipando varie questioni preliminari.
Il Tribunale collegiale di Catanzaro, presieduto da Tiziana Macrì, ha quindi fissato la prossima udienza per il cinque aprile. Entra nel vivo uno dei procedimenti più delicati dedicato ai rati ambientali nella nostra regione. L’inchiesta produsse i primi provvedimenti a partire dall’agosto 2011, quando la Guardia di finanza sequestrò beni per un valore complessivo di oltre 90 milioni di euro. Il 14 ottobre seguente i Carabinieri del Noe hanno sequestrarono la discarica di rifiuti di Alli e un mese dopo venne eseguito un provvedimento cautelare nei confronti di sette persone, tutte appartenenti alla Enertech. Finirono in carcere Stefano Gavioli e Loris Zerbin, di Campolongo Maggiore, direttore tecnico della società. Domiciliari vennero disposti per l’avvocato della Enertech Giancarlo Tonetto, di San Dona’ di Piave, Giovanni Faggiano, di Brindisi, amministratore di una delle societa’ del gruppo Enertech ed Enrico Prandin, di Rovigo. Due, inoltre, le persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria: Antonio Garruba e Paolo Bellamio, un tecnico della Eneterch, e un commercialista. Il prossimo 5 aprile l’udienza davanti al Tribunale collegiale sarà interamente dedicata al caso Alli.

ale. tru.

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