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Tansi denuncia la Protezione civile

CATANZARO Da poco sono passate le 9 del mattino del 25 febbraio quando Carlo Tansi, uomo imposto dal governatore Mario Oliverio alla guida della protezione civile calabrese, varca il portone della …

Pubblicato il: 01/03/2016 – 14:34
Tansi denuncia la Protezione civile

CATANZARO Da poco sono passate le 9 del mattino del 25 febbraio quando Carlo Tansi, uomo imposto dal governatore Mario Oliverio alla guida della protezione civile calabrese, varca il portone della caserma della Guardia di finanza di piazza Marconi nel centro storico di Catanzaro. Pochi minuti più tardi è negli uffici del “Gruppo tutela spesa pubblica e frodi comunitarie”. Non è stato convocato, ha chiesto lui di essere ricevuto perché intende consegnare una denuncia. Lo sentono a verbale i tenenti colonnelli Simonluca Turriziani e Giovanni Caruso. Tansi è accompagnato da Paolo Cappadonna e da Edoardo D’Andrea, entrambi nella qualità di funzionari della Protezione civile, quasi a sottolineare che la sua non è una iniziativa personale ma dell’ufficio del dipartimento Presidenza, dipartimento che fa capo solo al governatore Mario Oliverio e dal quale dipende la Protezione civile.
Chiarisce che è sua intenzione depositare un «esposto-denuncia relativamente alla gestione, ritenuta irregolare, di alcune procedure attuative in seno alla Protezione civile». Più in particolare, la sua denuncia riguarda «la gestione e la messa in sicurezza a seguito dell’alluvione di Vibo Valentia del 3 luglio 2006», nonché «diversi eventi alluvionali che hanno colpito diversi comuni della Regione Calabria».
Il verbale dà atto che «la parte consegnava un documento composto da otto pagine unitamente a 10 allegati composti da 125 fogli di allegati in esso richiamati». E sempre a verbale Tansi detta: «Per tutto quanto sopra denunzio a tutti gli effetti, per i provvedimenti che l’Autorità giudiziaria competente riterrà di adottare, i responsabili degli illeciti penalmente rilevanti che emergono dal documento che vi esibisco. Per i fatti costituenti reato per i quali non può procedersi d’ufficio, la presente deve intendersi quale richiesta di punizione di chiunque sarà ritenuto responsabile dei fatti medesimi».
Alle 10:40, il verbale è chiuso e sottoscritto.
L’iniziativa del dipartimento Presidenza, arriva dopo settimane di indagini interne condotte dallo stesso Carlo Tansi che già nel dicembre scorso, all’indomani del suo arrivo, aveva riferito di indagini aperte dalle Procure di Reggio Calabria e Catanzaro per presunti illeciti commessi nella gestione degli interventi e delle forniture nel settore della protezione civile. Una rivelazione, quella, che però non ebbe nessun riscontro. L’indagine adesso c’è ma – cosi finisce con il sottolineare il verbale redatto dai tenenti colonnelli Turriziani e Caruso – come diretta conseguenza dell’esposto-denuncia depositato da Tansi.
Le indagini interne che il nuovo responsabile della Protezione civile ha condotto, dopo avere messo i sigilli e chiuso con catene le porte d’accesso al dipartimento, riguardano gli ultimi tre anni di gestione dell’ufficio, soffermandosi sull’assunzione e il pagamento di consulenti esterni utilizzati come componenti della “struttura di supporto”, nonché pagamenti a fornitori e imprese coinvolte in «interventi di somma urgenza» che, secondo quanto scrive Tansi nella sua denuncia, portano a «pagamenti per i quali sussistono gravi indizi di illegittimità».
La decisione del dipartimento Presidenza di ricorrere a una formale denuncia all’autorità giudiziaria, segna una svolta, da molti auspicata, trattandosi del primo caso in cui il governatore Mario Oliverio mette in pratica la più volte annunciata intenzione di liberarsi delle «pesanti eredità del passato».

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