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Discariche illegali, Comuni a rischio default

LAMEZIA TERME La stangata è pesantissima e, nel panorama nazionale, per numero di discariche abusive la Calabria (come avevamo già anticipato qui e qui) è seconda solo alla Campania. Al preoccupant…

Pubblicato il: 10/04/2016 – 6:35
Discariche illegali, Comuni a rischio default

LAMEZIA TERME La stangata è pesantissima e, nel panorama nazionale, per numero di discariche abusive la Calabria (come avevamo già anticipato qui e qui) è seconda solo alla Campania. Al preoccupante fattore di rischio ambientale, però, si aggiunge anche quello del tracollo finanziario, perché il ministero dell’Economia e delle finanze, dopo aver già anticipato poco meno di 80 milioni di euro all’Ue, adesso batte cassa e si rivolge in termini perentori alla Regione Calabria e ai Comuni ritenuti responsabili delle violazioni.
Alla base della megamulta all’Italia c’è la sentenza con cui la Corte di giustizia europea, il 2 dicembre 2014, ha condannato il nostro Paese, per inadempimento e mancata esecuzione delle direttive in materia di rifiuti, a versare all’Ue una somma «forfettaria» iniziale di 40 milioni di euro, a cui si aggiungono sanzioni finanziarie a cadenza semestrale fino a quando non verrà sanata la situazione. Nel corso del 2015 il Mef ha già anticipato i 40 milioni iniziali e ha versato anche la prima penalità semestrale di 39,8 milioni di euro, ma i pagamenti sono avvenuti tenendo conto della «rivalsa a carico delle amministrazioni responsabili delle violazioni».
Il Ministero anticipa, dunque, ma Regioni e Comuni devono rimborsarlo. E sugli 80 milioni di euro totali, alla Calabria tocca restituire al Mef oltre 16 milioni di euro (16.281.404,10).
Tanti soldi, che adesso il Ministero rivuole indietro. Tanto che lo scorso primo aprile dagli uffici della Ragioneria generale dello Stato è partita una comunicazione indirizzata sia alla Cittadella regionale che alle sedi delle 40 amministrazioni comunali coinvolte nelle sanzioni. Ai fini del recupero «degli importi anticipati dallo Stato – si legge nel documento – si invita codesta Regione, quale responsabile in solido con i Comuni in indirizzo, (…) a voler concordare con gli Enti locali le modalità attraverso le quali provvedere al suddetto reintegro che, in base alla normativa vigente, può avvenire anche mediante compensazione, fino a concorrenza dei rispettivi importi, con altri trasferimenti dovuti dallo Stato». Tradotto: mettetevi d’accordo e mandateci i soldi, altrimenti tratterremo i fondi statali che vi spetterebbero. E fatelo in fretta: «Trascorsi 90 giorni dalla ricezione della presente, se non ci saranno indicazioni sulle modalità di reintegro, si procederà al recupero delle risorse in questione a carico dei singoli Enti interessati ai sensi della normativa vigente».
La maggiorparte dei Comuni deve pagare 388mila euro (in basso la tabella con tutti i dettagli), fatta eccezione per alcuni la cui sanzione semestrale è stata stralciata – e quindi dovranno pagare “solo” 188mila euro relativi al primo versamento forfettario – e per l’amministrazione comunale di Firmo, che è sanzionata in maniera più pesante per la presenza di una discarica abusiva che contiene rifiuti pericolosi.
Le sanzioni riguardano: in provincia di Cosenza, Amantea, Belmonte Calabro (2), Caloveto, Campana, Colosimi, Falconara Albanese, Firmo, Laino Castello, Longobardi, Maierà, Malito, Mendicino, Mormanno, Pietrapaola (2), Sangineto, Maida, Tortora, Verbicaro, Villapiana; in provincia di Crotone, Umbriatico; in provincia di Catanzaro, Badolato, Davoli, Gizzeria, Isca sullo Jonio, Magisano, Martirano, Martirano Lombardo, Petronà, San Floro, Sellia, Soveria Simeri (2), Taverna; Reggio Calabria; in provincia di Vibo Valentia, Acquaro, Arena, Joppolo, Pizzo Calabro, Ricadi, San Calogero e Sorianello.
È quasi superfluo rilevare che, anche solo con la compensazione relativa al mancato trasferimento dei fondi statali, moltissimi enti tra quelli sanzionati rischiano il tracollo finanziario.

Sergio Pelaia
s.pelaia@corrierecal.it

tabella comuni discariche

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