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«Con "Lord Verdini" la questione morale è morta»

COSENZA «Possono escogitare le maldicenze più incredibili contro Mario Occhiuto, ma con l’arrivo del “Lord Protettore” del patto di potere contro un sindaco amato dalla sua città, è tutto chiaro. Sol…

Pubblicato il: 17/05/2016 – 9:44
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COSENZA «Possono escogitare le maldicenze più incredibili contro Mario Occhiuto, ma con l’arrivo del “Lord Protettore” del patto di potere contro un sindaco amato dalla sua città, è tutto chiaro. Soltanto chi non vuol vedere non vede la mostruosità politica costruita a Cosenza». È quanto dichiarano i consiglieri regionali di Forza Italia Mimmo Tallini e Giuseppe Mangialavori.
«In Calabria – spiegano – Renzi, Lotti e Guerini hanno aperto un laboratorio, ma per fornire materiali per un film horror della più becera realpolitik. A volte, più dei ragionamenti sono i simboli che mettono a nudo i pastrocchi dietro appelli e proclami. Con il sopraggiungere di Verdini, icona indiscussa di un certo modo di concepire le istituzioni, a Cosenza la questione non interpella più la politica. Né i nasi, come avrebbe detto Montanelli, ma direttamente gli stomaci. Per il popolo del centrosinistra ci vuole stomaco per votare quest’aggregazione di forze che a Cosenza istituzionalizza la deriva del Pd in versione verdiniana. Davvero un esempio di Etica e Buona politica da additare alle nuove generazioni».
«Non tocca certo a noi chiedere dove sia finita la questione morale di berlingueriana memoria – concludono –. A noi però spetta il compito di segnalare che di questo passo chi avalla simili patti di potere si assume la responsabilità di allargare a dismisura la distanza tra politica e cittadini».

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