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Consegne ridotte, Pd contro Poste

CATANZARO I deputati del Pd Ernesto Magorno (primo firmatario e segretario regionale del partito in Calabria) Aiello, Barbanti, Battaglia, Bruno Bossio, Censore, Covello, Oliverio, Stumpo hanno pre…

Pubblicato il: 20/05/2016 – 10:56
Consegne ridotte, Pd contro Poste

CATANZARO I deputati del Pd Ernesto Magorno (primo firmatario e segretario regionale del partito in Calabria) Aiello, Barbanti, Battaglia, Bruno Bossio, Censore, Covello, Oliverio, Stumpo hanno presentato un’interrogazione sul piano di riduzione dei giorni di consegna degli invii postali avviato da Poste italiane in molti piccoli Comuni, inoltrata al ministro dello Sviluppo economico, al ministro dell’Economia e Finanze, al Ministro delle Infrastrutture e comunicazioni. Nell’interrogazione i deputati calabresi del Pd chiedono al governo di «accertare se, sia riguardo la chiusura degli uffici che la riduzione dei giorni di consegna della corrispondenza, in particolare in Calabria, sono rispettati gli standard minimi di qualità per il “servizio universale” che Poste italiane spa deve garantire, in ottemperanza del vigente contratto di programma stipulato con il ministero dello Sviluppo economico».
«In questi giorni – è scritto nell’interrogazione – Poste italiane spa sta inoltrando, ai cittadini delle zone interessate, una lettera in cui comunica che “a partire dal mese di maggio 2016, in alcune aree del territorio italiano, prosegue l’implementazione graduale della fase II del modello degli invii postali a giorni lavorativi alterni dal lunedì al venerdì, su base bisettimanale (lunedì, mercoledì e venerdì nella prima settimana – martedì e giovedì nella settimana successiva), già avviato, in altre località, a partire da ottobre 2015”. Ciò andrebbe ad acuire i già notevoli disagi causati ai cittadini dalla chiusura e dalla razionalizzazione di numerosi uffici postali sul territorio nazionale oltre a provocare un’ulteriore marginalizzazione dei piccoli comuni soprattutto in una Regione, come la Calabria, compromessa dalla carenza di strutture e servizi essenziali e importanti. Inoltre, le scelte adottate da Poste italiane spa, sia relativamente alla chiusura e alla razionalizzazione degli uffici che alla riduzione dei servizi, sembrerebbero alquanto discriminatorie nei confronti della Calabria, maggiormente penalizzata rispetto ad altre regioni. Tale politica aziendale segue una logica esclusivamente ragionieristica, tralasciando l’essenziale funzione sociale propria di un servizio pubblico e non tenendo affatto conto né delle peculiarità dei singoli territori né delle esigenze e delle criticità delle diverse realtà locali».
Magorno, Aiello, Barbanti, Battaglia, Bruno Bossio, Censore, Covello, Oliverio, Stumpo, quindi, chiedono di sapere quali iniziative i ministri dello Sviluppo economico, dell’Economia e finanze e delle Infrastrutture e Comunicazioni «intendano assumere in merito, anche al fine di ripristinare la consegna giornaliera degli invii postali nonché di tutelare gli utenti in quanto siffatte decisioni non sono esclusivamente aziendali ma interessano la collettività, proprio perché rischiano di avere un impatto devastante per il tessuto economico, sociale e culturale dell’intero territorio, determinando, inevitabilmente, effetti negativi sulla qualità della vita».

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