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A 12 anni chiama i carabinieri: «Papà picchia mamma e me». E lo fa arrestare

PLATANIA A 12 anni telefona ai carabinieri, denuncia maltrattamenti da parte del padre, amche nei confronti della mamma, e lo fa arrestare. È successo a Platania, nel Catanzarese, dove i carabinieri…

Pubblicato il: 08/06/2016 – 15:54
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A 12 anni chiama i carabinieri: «Papà picchia mamma e me». E lo fa arrestare

PLATANIA A 12 anni telefona ai carabinieri, denuncia maltrattamenti da parte del padre, amche nei confronti della mamma, e lo fa arrestare. È successo a Platania, nel Catanzarese, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza un 37enne, accusato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni gravi, il tutto aggravato dalla circostanza di aver commesso il fatto in presenza di minori. I carabinieri, in particolare, hanno ricevuto una richiesta di intervento da parte di un ragazzino di 12 anni che riferiva di aver subito un autentico pestaggio da parte del padre, il quale poco prima aveva riservato lo stesso trattamento alla madre del minote davanti ai suoi stessi occhi. Arrivati sul posto, i militari hanno potuto verificare la violenza subita dalla donna e dall’adolescente ad opera dell’uomo, con segni evidenti per entrambi di percosse e lesioni. La donna, in particolare, presentava ecchimosi evidenti sul volto mentre per il ragazzino il quadro clinico era decisamente peggiore.
Il minorenne, infatti, era stato preso di mira dal padre, il quale, in evidente stato di agitazione psicofisica per l’assunzione smoderata di alcool, lo aveva più volte preso a calci e pugni arrivando addirittura a immobilizzarlo nel letto in posizione prona mentre lo sovrastava con i piedi sulla schiena. Il ragazzo è stato soccorso da personale del 118 e portato all’ospedale civile di Lamezia Terme, dove sono state riscontrate varie lesioni in diverse parti del corpo e la frattura della costola con prognosi di venticinque giorni. I carabinieri hanno bloccato l’uomo e lo hanno condotto negli uffici della compagnia di Soveria Mannelli in stato di arresto in flagranza del reato di lesioni e maltrattamenti in famiglia, quindi è stato condotto alla casa circondariale di Catanzaro-Siano a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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