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«La Rsa di Caloveto appartiene all'Asp di Cosenza»

COSENZA La Rsa di Caloveto non è di proprietà del gruppo iGreco. Dunque, l’accreditamento “barattato” con 53 posti letto in più per la “Madonna della Catena” – in una transazione con l’Asp di Cosen…

Pubblicato il: 05/10/2016 – 20:48
«La Rsa di Caloveto appartiene all'Asp di Cosenza»

COSENZA La Rsa di Caloveto non è di proprietà del gruppo iGreco. Dunque, l’accreditamento “barattato” con 53 posti letto in più per la “Madonna della Catena” – in una transazione con l’Asp di Cosenza – “torna” al servizio pubblico. E la situazione dei 70 lavoratori in esubero nella clinica di Dipignano si complica, in attesa dell’incontro tra sindacati, dipartimento Tutela della Salute e commissari al Piano di rientro, previsto per il 12 ottobre. Non è poco per un solo decreto, il numero 105 del 4 ottobre scorso. Lo firmano Massimo Scura e il suo vice Andrea Urbani. Che rigettano la «cessione dell’autorizzazione sanitaria e dell’accreditamento della struttura», passata (a questo punto soltanto in teoria) da “AssCoop” agli imprenditori di Cariati. La richiesta della società, acquisita agli atti del dipartimento Tutela della Salute il 3 settembre 2014 viene bocciata dopo due anni e rende «inefficaci tutti gli atti connessi e consequenziali medio tempore trasmessi da terzi al dipartimento che hanno come presupposto la suddetta richiesta».
Tutto cancellato in poche righe. Un colpo di spugna sul caso che ha catalizzato lo scontro politico-sanitario delle ultime settimane, provocando denunce e tensioni tra politica, impresa e burocrazia. Il gruppo iGreco, in forza della (presunta) proprietà dell’accreditamento di Caloveto, aveva chiesto e ottenuto l’aumento di posti letto nella clinica di Dipignano, cedendo – in cambio di quei posti – la Rsa all’Asp di Cosenza. L’atto del 4 ottobre, che arriva dopo il ritrovamento di “nuovi atti” (come ha spiegato il dg dell’Azienda Raffaele Mauro) sconosciuti al momento della transazione incriminata, afferma che nessuno scambio poteva avvenire, perché la struttura di Caloveto era già di proprietà dell’Asp. Non conta nulla, secondo quanto riportato dal decreto, la scrittura privata che ha sancito il passaggio di proprietà da AssCoop a Clinica Madonna della Catena. Al termine della concessione con l’Asp di Rossano, AssCoop avrebbe dovuto «mettere in condizione l’Azienda sanitaria di rientrare nella titolarità dell’autorizzazione e dell’accreditamento solo a essa spettante». Quel contratto non poteva «essere ceduto, a pena di nullità».
Per di più, secondo i commissari, l’Asp non «poteva disporre, con mera scrittura privata la temporanea disponibilità del bene a favore della Clinica Madonna della Catena», perché l’Azienda avrebbe dovuto far ricorso a una gara per poter affidare a terzi il servizio. Di conseguenza, sarebbe nulla anche la scrittura privata firmata da Asp e gruppo iGreco il 3 settembre 2014, «tanto più se si considera che, con nota del 5 novembre 2014, il direttore generale dell’Asp “revocava” la suddetta scrittura privata». Un intrigo, insomma, con molte tappe. L’ultima, a meno di ricorsi dell’impresa, è il decreto firmato il 4 ottobre. La Rsa di Caloveto è di proprietà dell’Asp. I posti letto in più per Madonna della Catena sono sempre più in bilico. E i lavoratori attendono di conoscere il loro futuro.

Pablo Petrasso
p.petrasso@corrierecal.it

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