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Ucciso ad un posto di blocco, chiesta l'assoluzione per due carabinieri

COSENZA Avrebbero usato le armi in modo legittimo. Il pm della Procura di Castrovillari Valentina Draetta ha chiesto l’assoluzione per Pasquale Greco e Luca Zingarelli, i due carabinieri accusati di…

Pubblicato il: 10/10/2016 – 20:13
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COSENZA Avrebbero usato le armi in modo legittimo. Il pm della Procura di Castrovillari Valentina Draetta ha chiesto l’assoluzione per Pasquale Greco e Luca Zingarelli, i due carabinieri accusati di omicidio volontario per la morte di Sandrino Greco, ucciso il 21 gennaio 2011 dopo avere forzato un posto di blocco lungo la statale 106, a Rossano. Sandrino Greco, 36 anni, già noto alle forze dell’ordine, secondo le indagini condotte dagli investigatori del commissariato della polizia di Stato di Rossano, era alla guida di un fuoristrada rubato Nissan patrol,preceduto da un’utilitaria che non si era fermata all’alt ed era riuscita a fuggire. I carabinieri, all’epoca in servizio alla compagnia di Rossano, si misero all’inseguimento del fuoristrada sino ad una strada di campagna. Qui, secondo la ricostruzione della polizia, il conducente si sarebbe reso conto che la strada era senza uscita, per questo avrebbe invertito la marcia, speronando la vettura dei militari nel tentativo di aprirsi un varco e fuggire. I militari sarebbero dunque scesi dall’auto, sparando alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio, ma Greco, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, invece di fermarsi avrebbe cercato di investirli. A quel punto i carabinieri, mentre il fuoristrada passava accanto alla loro vettura di servizio, avrebbero sparato alcuni colpi di pistola uno dei quali ha raggiunto Greco alla testa uccidendolo all’istante. Una ricostruzione fatta dal pubblico ministero alla Corte d’Assise di Cosenza (presidente Giovanni Garofalo, a latere Marco Bilotta) che ha chiesto l’assoluzione per entrambi i carabinieri perché il fatto non costituisce reato per aver agito con l’uso legittimo delle armi. Gli avvocati di parte civile hanno chiesto la condanna degli imputati. Il legale dei due carabinieri si è associato alla richiesta del pm. Il processo è stato aggiornato al prossimo 24 ottobre per eventuali repliche. Poi la Corte si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza.

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