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Traffico di auto e usura, 39 arresti a Cosenza – IL VIDEO

COSENZA Gli agenti della polizia stradale di Cosenza e i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Cosenza hanno eseguito 39 misure cautelari nei confronti di altrettante pe…

Pubblicato il: 08/11/2016 – 6:44
Traffico di auto e usura, 39 arresti a Cosenza – IL VIDEO

COSENZA Gli agenti della polizia stradale di Cosenza e i militari del Comando provinciale della guardia di finanza di Cosenza hanno eseguito 39 misure cautelari nei confronti di altrettante persone nell’ambito dell’operazione “Factotum”. Le accuse contestate, a vario titolo, sono traffico internazionale di automobili, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, incendio per frode assicurativa. Sono stati eseguiti anche sequestri di beni per un importo ingente. 

LA COLLABORAZIONE CON LE AUTORITA’ RUMENE L’attività di indagine ha avuto origine da una segnalazione al ministero dell’Interno e alla polizia stradale di un traffico internazionale di veicoli di provenienza illecita che ha fatto emergere il coinvolgimento di italiani legati a esponenti della criminalità organizzata dell’Est europeo, in particolare della Romania, che dopo essersi impossessati di autovetture di grossa cilindrata noleggiate in agenzie di leasing, utilizzando falsa documentazione di circolazione e di proprietà le “ripulivano” immatricolandole nuovamente all’estero dove venivano commercializzate. Tutto ciò è stato possibile anche grazie alla collaborazione delle autorità rumene.

TASSI USURARI FINO AL 300% Le indagini hanno sgominato anche un traffico di sostanze stupefacenti di diverso tipo: le persone che facevano parte della organizzazione rifornivano un numero impressionante di clienti in particolare giovani e adolescenti con un giro di affari di circa un milione di euro. A volte i pusher facevano “sfoggio” anche di armi detenute illegalmente. Le condotte usurarie invece sono state perpetrate ai danni di undici persone: i tassi applicati si aggirano dal 120% al 300% chiedendo in garanzia il rilascio di titoli di credito. Quando gli imprenditori e le persone vessate non riuscivano a pagare subivano diverse intimidazioni. È stato scoperto anche una cospicua truffa alle assicurazioni con la simulazione di incidenti stradali mai avvenuti. In un caso alcuni indagati con l’aiuto di un consulente tecnico hanno incendiato un negozio sito in un palazzo abitato da molte famiglie con lo scopo di incassare l’assicurazione che si aggirava attorno a 100mila euro, mettendo a rischio l’incolumità delle persone.   

SPAGNUOLO: NUOVO MODELLO CRIMINALE «L’operazione di oggi evidenzia l’affermarsi di un nuovo modello criminale che si sovrappone a quello tradizionale della criminalità organizzata». Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Cosenza , Mario Spagnuolo in relazione agli esiti dell’operazione odierna che ha portato a decine di arresti per traffico internazionale di automobili, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, usura, estorsione, incendio per frode assicurativa. «Questa nuova forma – ha aggiunto Spagnuolo – non ha strutture gerarchiche o piramidali, non rispetta alcuna regola di divisione del territorio, non ha regole interne da osservare. Commette un insieme importante di reati che finiscono per condizionare negativamente la vita del gruppo sociale. Una sorta di criminalità liquida che si compone e si scompone in tempi brevissimi”. “La Procura della Repubblica di Cosenza ha  detto ancora il procuratore Spagnuolo – è impegnata nell’attività istituzionale di individuazione degli autori di questi come di tutti gli altri reati su cui è competente». 

Mirella Molinaro
m.moinaro@corrierecal.it