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La Regione non paga, pronta la chiusura degli impianti della Daneco

LAMEZIA TERME C’è una spada di Damocle che pende sulla gestione dei rifiuti e che potrebbe provocare una nuova emergenza immondizia nell’area centrale della Calabria. La Daneco, la società che gest…

Pubblicato il: 04/12/2016 – 10:19
La Regione non paga, pronta la chiusura degli impianti della Daneco

LAMEZIA TERME C’è una spada di Damocle che pende sulla gestione dei rifiuti e che potrebbe provocare una nuova emergenza immondizia nell’area centrale della Calabria. La Daneco, la società che gestisce le mega discariche di Catanzaro e Lamezia Terme, ha annunciato per l’11 dicembre prossimo la chiusura dei due impianti. Una decisione maturata dal management della società a seguito della pesante situazione debitoria della Regione. Stando a quanto quantificato dai responsabili delle Daneco, il credito vantato dalla società avrebbe oltrepassato i 12 milioni di euro. Da qui il preavviso inoltrato alla Regione di interruzione del servizio «per grave violazione del rapporto contrattuale».
«Siamo costretti a comunicare – si legge nella lettera di preavviso inviata al presidente della Regione Calabria, ai sindaci di Catanzaro e Lamezia Terme, al prefetto di Catanzaro, al procuratore generale della Repubblica di Catanzaro e ai sindacati Cgil e Cisl – che in mancanza del pagamento delle nostre spettanze entro il 10 dicembre 2016, saremo costretti ad interrompere (secondo le modalità di legge) il servizio pubblico di trattamento dei rifiuti solidi urbani presso gli impianti di Lamezia Terme e di Catanzaro (località Alli) per causa di forza maggiore».
Stando a quanto scritto dal management il credito stimato per il servizio svolto fino al 30 giugno 2016 ammonterebbe a 12.758.117,61 euro. «Detto importo – scrivono nella missiva di preavviso – peraltro oggetto di infruttuosi tentativi di conciliazione con la Regione Calabria instaurati fin dal mese di novembre 2014, è stato ripetutamente richiesto all’ente debitore (Regione Calabria). Le ultime comunicazioni rivolte al presidente della Regione Calabria sono del 15 settembre e 26 ottobre 2016». Una inadempienza che starebbe provocando conseguentemente un pregiudizio agli ottanta lavoratori dipendenti impiegati nei due impianti e in altri servizi. Senza contare, segnalano dalla Daneco la «potenziale compromissione della stabilità economica e finanziaria dell’impresa stessa».
Per queste ragioni il management dell’azienda annuncia l’interruzione del servizio in mancanza del pagamento entro il 10 dicembre e di citare in giudizio la Regione per i danni subiti. Da qui l’appello del management affinché «la situazione possa risolversi entro il termine indicato, sicché venga evitato nocumento alla comunità locale e grave pregiudizio per la stabilità del posto di lavoro di ottanta lavoratori dipendenti e delle maestranze varie altrove impiegate».
Uno stop che metterebbe in tilt la gestione dei rifiuti e inonderebbe d’immondizia una parte consistente della città calabresi proprio sotto il periodo natalizio.

r.d.s.

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