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Delitto Galizia, rito abbreviato per il reo confesso

COSENZA Sarà giudicato con il rito abbreviato Francesco Attanasio, il giovane reo confesso dell’omicidio di Damiano Galizia, il 31enne di San Lorenzo Del Vallo, trovato morto lo scorso 2 maggio (ma…

Pubblicato il: 07/12/2016 – 11:20
Delitto Galizia, rito abbreviato per il reo confesso

COSENZA Sarà giudicato con il rito abbreviato Francesco Attanasio, il giovane reo confesso dell’omicidio di Damiano Galizia, il 31enne di San Lorenzo Del Vallo, trovato morto lo scorso 2 maggio (ma deceduto giorni prima) in un appartamento in contrada Dattoli, nella zona universitaria di Rende. Il giovane, difeso dall’avvocato Gianluca Garritano, dovrà presentarsi davanti al gup il prossimo 24 marzo. È stato lui a far ritrovare il cadavere del compaesano e subito dopo ha ammesso di averlo ucciso in un momento in cui ha perso lucidità, perché si è sentito aggredito dalla vittima che lo pressava per ottenere la restituzione di un prestito di 17mila euro. A fine ottobre la polizia ha fatto “visita” nella casa dei genitori di Attanasio a San Lorenzo del Vallo. Gli agenti avrebbero portato via anche alcuni documenti. E lo scorso 30 ottobre nel cimitero di San Lorenzo Del Vallo vennero freddate la mamma e la sorella di Attanasio.
Per il duplice omicidio è stato arrestato Luigi Galizia, fratello di Damiano. Le indagini sulla strage sono condotte dal procuratore capo di Castrovillari Eugenio Facciolla che ha parlato di una vendetta per il delitto Galizia. Fatti che sarebbero collegati. Ma il delitto Galizia resta di competenza della Procura di Cosenza.
Gli inquirenti (le indagini furono coordinate dal procuratore aggiunto di Cosenza, Marisa Manzini, e dal sostituto Giuseppe Visconti) avviarono una serie di accertamenti sul patrimonio economico di Attanasio e anche della vittima. Attanasio ha sempre confermato modalità e circostanze della lite degenerata, e ha ribadito più volte di essere affranto per quanto accaduto. Non ha omesso alcun particolare nella ricostruzione della vicenda. Una ricostruzione che coincide anche con quanto emerso dall’autopsia sulla vittima. Attanasio avrebbe esploso alcuni colpi di pistola, una Beretta calibro 9 che deteneva legalmente dopo che Galizia lo avrebbe preso a schiaffi mentre gli chiedeva indietro i soldi prestati. Era stato Attanasio a far ritrovare ai poliziotti la “santabarbara”, rinvenuta in un box di Quattromiglia, in uso a Damiano Galizia. Ma, a suo dire, non era a conoscenza di che tipo di materiale la vittima avesse conservato in quel luogo: aveva però dei sospetti che lo hanno portato a segnalare quel box alla polizia. Tutto ciò qualche ora prima della lite finita in tragedia lo scorso 26 aprile. Cinque giorni dopo la confessione shock di Attanasio e il ritrovamento del cadavere di Galizia, che proprio lunedì 2 maggio è diventato papà.

m.m.

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