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Mater Domini inefficiente e (troppo) tutelata

Come rilevato dalla stampa gli indicatori del Programma nazionale esiti pongono la Calabria tra le regioni peggio performanti, in buona compagnia con quasi tutto il Sud Italia.Sarebbero 11 Aziende …

Pubblicato il: 18/12/2016 – 14:28
Mater Domini inefficiente e (troppo) tutelata

Come rilevato dalla stampa gli indicatori del Programma nazionale esiti pongono la Calabria tra le regioni peggio performanti, in buona compagnia con quasi tutto il Sud Italia.
Sarebbero 11 Aziende ospedaliere che, stando ai dati Agenas, si discostano dai parametri di qualità del nuovo sistema di valutazione Treemap, misuratore tecnico dell’efficacia dell’attività clinico-assistenziale previsto dal decreto sui Piani di rientro, emanato il 21 giugno 2016, ai sensi della Legge 28/12/15 numero 208 (Finanziaria 15/16). Manco a dirlo, tra queste 11, unica in Calabria, vi è l’Azienda ospedaliero-universitaria Materdomini di Catanzaro.
In realtà il commissario Scura aveva già individuato, col Dca 104/16, la Materdomini, unitamente alle altre 3 Ao di Cosenza, Reggio Calabria e Catanzaro (Pugliese-Ciaccio), tra quelle tenute a presentare, entro il 2016, un piano di rientro, di durata non superiore al triennio, per il riequilibrio dei conti economici, pesantemente dissestati.
Ma questo nuovo dato certifica che, al di là del deficit economico-finanziario (realtà che accomuna gran parte degli ospedali del Centro-Sud, e non solo) vi è quello, ben più grave, della ridotta qualità ed efficienza dell’offerta di cure, tanto più sconcertante in un’Azienda cui è stato assegnato il compito Istituzionale di formare i medici e gli specialisti del futuro.
Adesso Scura non ha più alibi. Prima di tornare, per effetto della Legge di Bilancio 2016/17, nell’amato Alto Sangro, al gravoso impegno di sindaco di Alfedena, ove potrà continuare a dare fulgido esempio di oculato amministratore, metta mano al Dca 64, cocciutamente voluto e difeso.
Quel decreto che ha scientificamente prodotto la progressiva spoliazione di strutture e Unità operative, e l’umiliazione di tanti professionisti degli Ospedali di Rossano, Praia, Lamezia, Locri (per citarne i più penalizzati), che garantiscono comunque assistenza h24, 7 giorni su 7, tutto l’anno (a differenza della Materdomini).
Ma anche quello stesso decreto che preserva i feudali privilegi dell’Azienda universitaria, mantenendo intatti i suoi Reparti – fotocopia, da 4-6 posti letto, per non parlare di quelli (Igiene clinica, ecc) inesistenti nel resto del mondo, ma certo funzionali alle ambizioni degli accademici. Certo legittime, ma non per questo rispondenti alle esigenze dei pazienti in primis, e degli operatori sanitari calabresi, o almeno della maggioranza degli stessi, che non possono vantare… lotti di autoreferenzialità e… quattroni da far valere.

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