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Uccidono il fratello per l'eredità, due arresti – IL VIDEO

REGGIO CALABRIA Una casa e una piccola pensione da spartire, troppi e troppo avidi fratelli a volerci mettere le mani sopra. È questo il cocktail esplosivo che ha portato all’omicidio di Angel…

Pubblicato il: 12/01/2017 – 6:13
Uccidono il fratello per l'eredità, due arresti – IL VIDEO

REGGIO CALABRIA Una casa e una piccola pensione da spartire, troppi e troppo avidi fratelli a volerci mettere le mani sopra. È questo il cocktail esplosivo che ha portato all’omicidio di Angelo Scarfone, commerciante 49enne ucciso dai familiari il 14 agosto scorso a Rosarno. Un omicidio deciso in famiglia hanno scoperto i carabinieri che questa mattina all’alba hanno stretto le manette ai polsi della sorella della vittima, Vittoria Scarfone, 54 anni, e del marito di lei, Vincenzo Timpani, entrambi accusati concorso in omicidio aggravato dalla premeditazione.

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(Vittoria Scarfone, sorella della vittima)

Con loro, sale a quattro il numero degli arrestati per l’omicidio del commerciante, freddato l’estate scorsa con due colpi di revolver 7,65 la notte del 14 agosto, a poche centinaia di metri dalla casa della madre, Carmela Fazzari.
Un delitto –  ipotizza la procura di Palmi – deciso in famiglia. Grazie anche alla testimonianza della moglie della vittima, Soumia Lachhab, qualche giorno dopo il delitto, erano stati fermati Angelo Scarfone, 52 anni, fratello di Antonio, e il nipote ventottenne dei due, Luigi Timpani, figlio della coppia arrestata in mattinata. Un provvedimento convalidato dal gip, secondo il quale a sparare sarebbe stato il 52enne, supportato dal nipote, che gli avrebbe dato manforte e lo avrebbe aiutato a darsi alla fuga dopo l’omicidio. Inquirenti e investigatori però non si sono fermati. Stando a quanto emerso dalle indagini degli ultimi mesi, anche la sorella maggiore della vittima e il marito di lei avrebbero partecipato all’organizzazione dell’omicidio di Antonio Scarfone, per meglio spartirsi la pensione e gli immobili della madre. Argomenti per lungo tempo oggetto di liti fra i fratelli.

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(Vincenzo Timpani, marito e complice della presunta assassina)

Alla vittima, Vittoria ed Angelo da tempo rimproveravano di aver monopolizzato casa e pensione dell’anziana donna, senza preoccuparsi minimamente del suo stato di salute. Recriminazioni tracimate in una furiosa lite la mattina del 14 agosto, quando Angelo e il nipote Luigi – entrambi residenti in Emilia Romagna – si sono presentati a sorpresa a Gioia Tauro per affrontare Antonio, minacciato di morte di fronte alla compagna. Parole che la vittima ha preso sul serio, tanto da sparire per l’intera giornata e rientrare a casa della madre solo a notte fonda. Una fuga che non l’ha salvato. Nei pressi della casa della madre ha trovato il fratello Angelo e il nipote Luigi che lo hanno freddato, per poi dileguarsi. 

Alessia Candito

a.candito@corrierecal.it