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Incidenti mortali sull'A3, chiesto il processo per 13 persone

VIBO VALENTIA L’11 luglio prossimo è la data fissata dal gup di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, per l’inizio dell’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal…

Pubblicato il: 21/03/2017 – 18:30
Incidenti mortali sull'A3, chiesto il processo per 13 persone

VIBO VALENTIA L’11 luglio prossimo è la data fissata dal gup di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, per l’inizio dell’udienza preliminare per decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura della Repubblica per 13 persone, tra funzionari Anas, imprenditori e un camionista, in relazione all’inchiesta sui due incidenti mortali avvenuti lungo l’autostrada Salerno-Reggio Calabria nei pressi dello svincolo di Mileto. Episodi verificatisi la notte del 23 novembre 2015 e in quella del primo marzo del 2016 in cui persero la vita, rispettivamente, Domenico Napoli, 19enne di Cinquefrondi e Fortunato Calderazzo, di 22 anni, Marzio Canerossi (22), Giuseppe Speranza (24) e Francesco Carrozza (22) tutti di Gioia Tauro.
La richiesta di rinvio a giudizio riguarda Fulvio De Paolis, Arnaldo Tessieri e Bernardino Cipolloni, dirigenti Anas e collaudatori del tratto autostradale in cui si verificatono i due incidenti; Giovanni Fiordaliso, di 39 anni, dirigente Anas e direttore del centro manutenzione; Consolato Cutrupi, dirigente Anas e Responsabile unico del procedimento; Mohammad Ali Sangelaji, legale rappresentante pro tempore della Società italiana per Condotte d’acqua Spa, impresa esecutrice dei lavori di ammodernamento; Sergio Lagrotteria, direttore dei lavori per conto di Condotte d’acqua Spa; Giovanni Fiordaliso, di 47 anni, dirigente Anas e direttore dei lavori del lotto di ammodernamento in questione. A loro viene anche contestata la violazione delle norme sulla disciplina della sicurezza stradale. Per Franco Forni, Salvatore Scoppetta, Antonio Grimaldi e Salvatore Esposito, progettisti del tunnel artificiale (per conto della “Progin Spa” di Roma), l’accusa riguarda «la mancata predisposizione di adeguati sistemi e dispositivi di ritenuta». Il processo è stato chiesto anche per Antonio Capomolla, l’autista del tir che investì la Fiat 500L delle vittime dell’incidente del primo marzo del 2016.

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