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Sanità, Nicolò: «Oliverio impegnato solo in promesse vuote e giochi di potere»

CATANZARO «Quello che sta accadendo nell’intera Area Metropolitana  è inaccettabile e non si può intervenire solo con  provvedimenti-tampone, per non rischiare seriamente di compromettere un tessut…

Pubblicato il: 03/09/2017 – 10:54
Sanità, Nicolò: «Oliverio impegnato solo in promesse vuote e giochi di potere»

CATANZARO «Quello che sta accadendo nell’intera Area Metropolitana  è inaccettabile e non si può intervenire solo con  provvedimenti-tampone, per non rischiare seriamente di compromettere un tessuto già fragile segnato, purtroppo, da un tasso di mortalità superiore ad altre regioni italiane». Così tuona il capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia, Alessandro Nicolò, sottolineando che «la chiusura del reparto di Ortopedia all’ospedale di Locri e la sospensione dello stesso servizio al nosocomio di Melito Porto Salvo, i ritardi dell’ospedale unico della Piana e le mancate assunzioni indispensabili per garantire le prestazioni minime ai pazienti e il declino funzionale e il ridimensionamento della sanità nella Città Metropolitana certificano il fallimento delle politiche sanitarie e l’incapacità della Giunta regionale di progettare e programmare le attività fondamentali per assicurare le basilari cure ai calabresi».Per Nicolò, «il presidente Oliverio con le sue passeggiate estive la smetta di illudere intere comunità, dall’area grecanica alla Locride fino alla Piana di Gioia Tauro e venga piuttosto in Aula a riferire come intende agire per tutti i danni e le emergenze causate dalla sua maggioranza nel comparto sanitario regionale. Purtroppo i nostri appelli e quelli dei sindaci del territorio sono rimasti inascoltati e non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire e peggior cieco di chi non vuol vedere». Secondo il capogruppo in Consiglio regionale di Forza Italia, «finora abbiamo dovuto assistere ad una manifesta volontà di infliggere tagli selvaggi dei servizi ospedalieri con il ridimensionamento degli ospedali della Città Metropolitana – prosegue l’esponente politico – fino ad arrivare a non poter garantire le prestazioni minime indispensabili per i propri territori. Né ci è dato sapere questi tagli, di supposti ‘rami secchi’, quali vantaggi abbiano prodotto in termini di servizi ai cittadini utenti. E nemmeno in termini di riduzione di quell’emigrazione sanitaria che falcidia il bilancio regionale e penalizza i cittadini malati, soprattutto i meno abbienti, costretti a rivolgersi ai servizi sanitari di altre regioni del Centro Nord ma anche dello stesso meridione». In più, aggiunge «abbiamo finora dovuto assistere al ‘duello’ permanente del presidente Oliverio col commissario governativo Scura e con lo stesso governo nazionale, peraltro di identica matrice e composizione politica di quello calabrese, un vero e proprio braccio di ferro ingaggiato ormai da quasi tre anni con connotazioni esclusivamente di potere». Per Nicolò, «non abbiamo ancora avuto modo di conoscere, non diciamo un programma organico o un piano o una proposta, ma neppure la benché minima idea del presidente Oliverio e della sua maggioranza per risollevare le sorti della sanità regionale, e dei suoi presìdi, dagli ospedali agli ambulatori dove ogni giorno si deludono le aspettative dei cittadini e si mortificano le professionalità degli operatori, a tutti i livelli». 

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