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Guccione: «Bloccati tre milioni di prestiti per l’agricoltura»

Il consigliere regionale: «Inspiegabili ritardi che acuiscono la crisi del settore. Quali sono i motivi del mancato via libera da parte di Fincalabra?»

Pubblicato il: 11/04/2018 – 17:26
Guccione: «Bloccati tre milioni di prestiti per l’agricoltura»

REGGIO CALABRIA «Nonostante i numerosi incontri tra la Regione e i rappresentanti sindacali, in cui sono state concordate misure di sostegno economico a favore delle aziende agricole calabresi, a distanza di mesi non si è ancora riusciti a sbloccare l’intervento finanziario predisposto da Fincalabra e avallato dal dipartimento Agricoltura della Regione». È quanto afferma, in una nota, il consigliere regionale Carlo Guccione (nella foto).
«Si tratta di un prestito a titolo oneroso – prosegue Guccione – che ammonta a tre milioni di euro e coinvolge 120 aziende agricole, per oltre duemila ettari di coltivazioni, e oltre quattromila lavoratori. È fondamentale, nell’attuale periodo di crisi, definire solide strategie di investimento a sostegno della rete imprenditoriale, oggi sempre più fragile e schiacciata dalla perdita di competitività con il mercato estero. Come sottolineato anche dai sindacati, la grave crisi che sta vivendo il distretto Agroalimentare di Qualità, riferita alla filiera della frutta estiva che occupa annualmente diverse migliaia di lavoratori, si è aggravata diventando ormai quasi strutturale a seguito ed in conseguenza dell’embargo russo del 2014. I ritardi rischiano di peggiorare la condizione delle aziende agricole calabresi non supportate adeguatamente da politiche finanziarie e creditizie».
A detta di Guccione, «sono inspiegabili i ritardi che si registrano nell’erogazione di un prestito oneroso a 120 aziende calabresi del settore agricolo predisposto da Fincalabra e che ha già avuto un’istruttoria positiva dal dipartimento Agricoltura. È dunque incomprensibile che il dipartimento Attività produttive, che ha la vigilanza su Fincalabra, non abbia ancora predisposto il decreto necessario alla definizione dell’intero iter che dovrebbe concludersi con la stipula, davanti al notaio, del contratto con precise garanzie che le aziende dovranno fornire alla Regione. Quali sono dunque i motivi del mancato via libera al prestito di Fincalabra? A rischio ci sono migliaia di posti di lavoro e la chiusura di aziende di un settore strategico come quello agricolo calabrese. E mentre altre regioni si sono attivate per affrontare la crisi predisponendo misure per il miglioramento del settore della frutta estiva, in Calabria si continua a combattere con la burocrazia e le inefficienze della politica. I sindacati si trovano costretti, dopo mesi e mesi di trattative e incontri inconcludenti per inadempienza da parte della Regione, a proclamare manifestazioni per vedere riconosciuto il sacrosanto diritto di non perdere settori importanti dell’agricoltura e occupazionali. Il 19 aprile saremo a fianco dei lavoratori: la Flai-Cgil Federazione territoriale di Castrovillari ha annunciato una manifestazione dei lavoratori del distretto agricolo di Cammarata e della Sibaritide. Importanti aziende oggi rischiano la chiusura proprio per gli effetti, come denunciato anche dal sindacato, della paralisi politica e amministrativa della Regione e degli organismi governativi».

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