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L'assessore Rizzo: «Le nostre acque sono balneabili»

La responsabile del settore Tutela dell’ambiente replica alle accuse di «incapacità gestionale» da parte dei deputati del Movimento cinque stelle e assicura: «Il trend è positivo. Parentela e d’Ip…

Pubblicato il: 10/05/2018 – 22:58
L'assessore Rizzo: «Le nostre acque sono balneabili»

CATANZARO Arriva a stretto giro la replica dell’assessore alla Tutela dell’ambiente Antonella Rizzo alla nota con la quale i deputati del Movimento Cinque Stelle, Paolo Parentela e Giuseppe d’Ippolito lanciavano l’allarme sullo stato del mare in Calabria per le prossime stagioni balneari. «Per la prossima estate e per quelle future il sistema depurativo e fognario non funzionerà», commentavano i pentastellati che, parlando di «incapacità gestionale», ponevano l’accento anche sulle procedure di condanna per infrazioni sulla depurazione da parte dell’Unione europea (qui l’articolo).
«Le note stampa con le quali i deputati M5s Paolo Parentela e Giuseppe D’Ippolito accusano di immobilismo sul problema della depurazione in Calabria l’assessorato alla Tutela dell’ambiente da me diretto, dimostrano ancora una volta la loro scarsa conoscenza in materia, lo scarso approfondimento documentale e la poca dimestichezza circa competenze e ruoli», replica Antonella Rizzo che interviene punto su punto sulle questioni poste dai due deputati.

IL RUOLO DI PALLARIA «Innanzitutto chiariamo che l’ingegnere Domenico Pallaria non è mai stato commissario per la Depurazione – continua Rizzo –, ma solo commissario in sostituzione di due enti commissariati quali Pizzo e Jonadi per la sola realizzazione di due interventi. Per quanto riguarda la programmazione, la Regione Calabria con Dgr 34 del febbraio 2018, probabilmente sfuggita all’attenzione dei due Deputati perché distolti dalla campagna elettorale, ha approvato un Piano di interventi, finalizzato al superamento delle infrazioni comunitarie, per 140 comuni per un importo complessivo di 200 milioni di euro, di cui 150 milioni stanziati dal governo Renzi nell’ambito del “Patto per lo sviluppo della Regione Calabria” e 50 milioni di euro a valere su fondi Por Calabria Fesr 2014/2020».

I COMUNI CHE RIENTRANO NEL PIANO Per quanto riguarda i Comuni che rientrano nel Piano, l’assessore specifica: «Nel Piano sono stati inseriti non solo gli agglomerati con popolazione compresa tra 2.000 e 15.000 abitanti interessati dalla procedura di infrazione 2059/2014, ma anche quei comuni in potenziale procedura di infrazione, per come segnalato a novembre scorso dal ministero dell’Ambiente. Il Piano degli interventi è stato redatto sulla base di una ricognizione puntuale effettuata da una task force appositamente costituita al fine di evitare approcci parziali al problema, ma soprattutto per stabilire oggettivamente le risorse necessarie per la risoluzione delle singole criticità evitando altresì di dare ai Comuni finanziamenti a pioggia».

GLI INCONTRI DEI COMUNI CON L’ASSESSORATO E CON PALLARIA «Per tale ragione, ormai da alcuni giorni, l’assessorato, coadiuvato dal settore tecnico guidato dal direttore generale Pallaria e dal dirigente Costantino, proprio per affiancare le amministrazioni interessate, sta effettuando una serie di incontri al fine di predisporre un programma di monitoraggio e controllo degli impianti di depurazione. È doveroso, inoltre, sottolineare che la giunta Oliverio e l’assessorato alla Tutela dell’ambiente, fin dal suo insediamento, hanno affrontato il problema della depurazione avviando la concertazione tra i vari soggetti interessati al fine di pervenire alla risoluzione di tale problematica».

I FINANZIAMENTI AI COMUNI NEGLI ANNI PASSATI E I DATI ARPACAL «Con riferimento alle stagioni balneari, infatti, è il caso di rammentare che attraverso il “Programma di efficientamento e rifunzionalizzazione degli impianti di depurazione, delle stazioni di sollevamento dei reflui urbani ricadenti nei comuni costieri della Regione Calabria” sono stati finanziati nel 2015 e nel 2016 tutti i comuni costieri per un totale di 15.7 milioni di euro. L’efficacia di tale azione trova riscontro nei dati confortanti pubblicati nel Report Balneazione 2017 di Arpacal.
Dai dati relativi ai prelievi effettuati in mare risultano campioni conformi per circa il 98 % e campioni non conformi solo per il 2 % circa e quindi emerge un’inversione positiva rispetto agli anni precedenti. Ciò dimostra non solo la conformità delle acque di balneazione, ma fa anche registrare un trend positivo per ciò che concerne la tutela della salute, dell’ambiente e a tutte le attività economiche connesse alla balneazione».

NOVE BANDIERE BLU «Infine è giusto citare che aumenta anche il numero di località calabresi con “Bandiera Blu”, ovvero il riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee).
Quest’anno, infatti, le località premiate sono 9 con le new entry di Sellia e Tortora che vanno ad aggiungersi a quelle del 2017 ovvero Roseto Capo Spulico, Praia a Mare, Trebisacce, Cirò Marina, Melissa, Soverato e Roccella Jonica.
Alla luce di tutto ciò, si auspica che l’azione dei deputati pentastellati sia orientata a supportare la Regione Calabria con finanziamenti quanto meno pari a quelli ottenuti dai governi Renzi e Gentiloni, anche se la speranza è che possano essere molto più cospicui. Siamo certi, concludendo, che gli onorevoli Parentela e D’Ippolito potranno presto dimostrare quanto tengono alla Calabria coadiuvando l’azione dell’attuale giunta, a meno che non appartengano alla logica di sottrarre per poter puntare il dito contro chi è chiamato ad amministrare».

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