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Sgomberi a Cosenza, «da Occhiuto e Santelli posizione incomprensibile»

Il Comitato Prendocasa interviene dopo le polemiche: «L’amministrazione ci conosce bene e sa che non abbiamo mai privato nessuno del diritto all’alloggio. È una strumentalizzazione sulla pelle dei …

Pubblicato il: 30/06/2018 – 11:53
Sgomberi a Cosenza, «da Occhiuto e Santelli posizione incomprensibile»

COSENZA «Rimaniamo allibiti dalla presa di posizione del sindaco Occhiuto e della vice Santelli. In un momento in cui tutta la città e anche buona parte della politica sono in apprensione per le sorti di oltre 100 persone, i rappresentanti di palazzo dei Bruzi strumentalizzano la situazione per una polemica becera degna della peggiore politica di questo paese. Hanno perso un occasione per restare in silenzio». È il commento che arriva dal Comitato Prendocasa dopo le polemiche di venerdì sul caso dei palazzi occupati dei quali sta per essere predisposto lo sgombero.
«Questa amministrazione – continua il comunicato – conosce bene il Comitato Prendocasa e sa benissimo che in questi anni abbiamo occupato immobili in disuso pubblici e privati senza privare nessuno del diritto a un alloggio, anzi attraverso le nostre azioni si è messo in discussione il sistema più corrotto della nostra città: la gestione delle case popolari».
Il comitato Prendocasa «non  ha mai chiesto di non rispettare le graduatorie, ma semmai di farle scorrere, proprio per questo gli immobili occupati non sono mai stati immobili erp (case popolari) ma immobili abbandonati, in modo tale da non sorpassare nessuno in graduatoria». Gli attivisti spiegano: «Non abbiamo intenzione di alimentare una guerra tra poveri». Il loro tentativo è quello di «dimostrare l’esistenza dell’enorme disponibilità di patrimonio pubblico in disuso, che potrebbe essere riqualificato per rispondere alla crisi abitativa, ogni giorno più drammatica. Certo, sembra strano dover ripetere tutto questo a chi ci conosce bene. Al riparo dal furore della strumentalizzazione politica con la giunta Occhiuto, abbiamo già trovato soluzioni che rispettano le leggi, promuovendo il sacrosanto diritto ad una casa attraverso un modello di urbanizzazione non ghettizzante e innovativa, come l’autorecupero. Purtroppo l’onorevole Santelli era distratta».
«Non era la stessa giunta comunale – si chiede il Comitato – a rivendicare orgogliosa il risultato incisivo delle politiche abitative? Non era la stessa giunta Occhiuto a vantarsi dell’autorecupero, della requisizione delle Canossiane e di Portapiana, come incisivi interventi di welfare? La memoria diventa corta per interessi di bottega, ma fare opposizione contro Salvini sulla pelle degli ultimi rende uguali o addirittura peggiori del nostro ministro. Troviamo veramente paradossale che si rivendichi il principio di legalità sulla pelle di un centinaio di senza casa, mentre in questi anni si è taciuto sullo scandalo dei fondi Gescal, sul banchetto dell’edilizia pubblica convenzionata e sulla gestione fallimentare e clientelare dell’Aterp».

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