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Catanzaro, comune "sottosopra" per il caso commissioni

Blitz della polizia giudiziaria a palazzo De Nobili aumenta la preoccupazione della politica catanzarese e dei consiglieri per i potenziali effetti dell’inchiesta avviata dalla Procura

Pubblicato il: 01/02/2019 – 18:35
Catanzaro, comune "sottosopra" per il caso commissioni

CATANZARO Non c’è pace al Comune di Catanzaro: sono giorni molto intensi e anche piuttosto tesi per la politica catanzarese, nella quale si percepisce sempre più forte la preoccupazione per i possibili effetti dell’indagine, avviata dalla Procura, sui presunti “rimborsi” gonfiati alle ditte i cui dipendenti sono anche consiglieri comunali. Da mesi gli inquirenti hanno acceso i riflettori sull’attività delle commissioni consiliari e sugli indennizzi alle aziende per l’assenza dei consiglieri/dipendenti a causa della loro attività istituzionale al Comune, e in questi ultimi giorni avrebbero dato una decisa accelerazione agli accertamenti, con un blitz della polizia giudiziaria a palazzo De Nobili proprio nel pieno dell’attività degli organismi: secondo quanto si è appreso da fonti inquirenti, gli investigatori avrebbero acquisito ulteriore documentazione relativa all’ultimo trimestre del 2018, e dalle prime verifiche sarebbero spuntati fuori anche verbali di sedute della commissioni incompleti o addirittura bianchi. E questa mattina carabinieri della Polizia giudiziaria, sempre su delega della Procura, si sarebbero recati anche nel palazzo della Provincia di Catanzaro per acquisire altri documenti e per incrociare eventuali dati relativi ai consiglieri comunali che sono consiglieri provinciali. In generale, sull’inchiesta della magistratura c’è un riserbo praticamente assoluto, sufficiente comunque a suscitare un grande timore tra molti consiglieri comunali di Catanzaro, anche per le potenziali ricadute politiche della vicenda, al punto che, trincerandosi dietro l’anonimato, un esponente della maggioranza ha confidato che «se questa consiliatura finisce anticipatamente non sarà per motivi politici ma giudiziari». Si vedrà. Intanto, al Comune si cerca di portare avanti il lavoro nonostante tutto, cercando di chiudere le caselle mancanti, e così il consigliere comunale del gruppo “Catanzaro con Abramo”, Fabio Talarico, è il nuovo presidente della terza commissione, ruolo dal quale nelle scorse settimane si era dimesso il capogruppo di “OIfficine del Sud”, Giuseppe Pisano. Ma il tema delle commissioni resta al centro delle polemiche: secondo il presidente dell’associazione “I Quartieri”, Alfredo Serrao, «quello che noi avevamo denunciato nel mese di settembre 2018, oggi si palesa con risvolti ancora più drammatici, perché – se tutto avrà un riscontro – il Comune di Catanzaro non era solo un gettonificio “consolidato”, ma inverosimilmente anche qualcos’altro, dove il metodo consolidato di bende, prebende, incarichi e postazioni in strutture politiche e di staff non erano e non sono segni autentici di una specie di “divinazione” catanzarese della politica, bensì l’opposto e contrario. Questo centrodestra a Catanzaro – conclude Serrao de “I Quartieri” – non ci piace, per come non ci piace contestualmente il centrosinistra. Non ci piace in termini definitivi questo metodo e pensiamo che un passo di lato sarebbe nuova linfa per la città capoluogo».

Cant. A.

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