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Doppia preferenza, Sculco teme «trucchi e trabocchetti» in consiglio regionale

Verso la discussione della proposta di legge. Conferenza stampa a Catanzaro con la consigliera regionale. Che lancia l’allarme: «Non è detto che tutto fili liscio»

Pubblicato il: 07/03/2019 – 16:28
Doppia preferenza, Sculco teme «trucchi e trabocchetti» in consiglio regionale

CATANZARO Lunedì 11 marzo arriva all’attenzione del consiglio regionale la proposta di legge in tema di “Promozione della parità di accesso tra uomini alle cariche elettive regionali”, più nota come introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale per le Regionali. Non è più tempo di dilazioni né rinvii, i consiglieri regionali (maschi) sono chiamati a prendere posizione, in senso o nell’altro. «Giù le maschere», esclama, infatti, Flora Sculco che della proposta di legge in questione è prima firmataria. E lo fa nel corso di una conferenza stampa tenuta nella Sala del Consiglio provinciale di Catanzaro, su invito della Consigliera di Parità della Provincia di Catanzaro, l’avvocato Elena Morano Cinque, convocata in occasione dell’attesa calendarizzazione anche come opportunità di riflessione sull’efficacia della legge. Basta pensare all’esperienza positiva vissuta nel Comune di Catanzaro dove, alle ultime elezioni comunali, si è votato per la prima volta in seguito all’entrata in vigore legge doppia preferenza di genere, garantendo l’ingresso di un numero inaspettato di amministratrici.
Da ricordare che consiglio comunale di Catanzaro nei mesi scorsi, su proposta dei consiglieri di maggioranza Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia ha approvato una proposta di legge sulla doppia preferenza di genere. L’iniziativa, di fatto, obbliga il consiglio regionale a calendarizzare la proposta di legge entro 90 giorni, secondo i dettami dello Statuto regionale. «Auspico che lunedì prossimo il Consiglio regionale approvi la legge sulla doppia preferenza di genere, facendo un grande passo avanti sul piano della democrazia paritaria», ha esordito il capogruppo di “Calabria In Rete” alla Regione, Flora Sculco. «La mia proposta di legge è stata presentata nel 2015 e sarà discussa in aula solo lunedì prossimo: sono quindi trascorsi quasi 4 anni, a dimostrazione che su questo tema c’è ancora una grande resistenza e una grande reticenza da parte della politica ai vari livelli rispetto all’accesso facilitato delle donne alle cariche elettive. La seduta non sarà facile, non penso – ha proseguito il capogruppo di “Calabria In Rete” – che tutto filerà liscio, immagino che ci sia qualcuno pronto a preparare trucchetti e trabocchetti, ma penso che siano già stati smascherati e comunque dovranno esprimere la loro posizione in aula senza più maschere. Non è detto che la proposta di legge passerà, anche se il nostro auspicio è questo perché la Calabria è pronta a questo passo avanti sul piano della democrazia paritaria».
«Tutti i nostri sforzi in questo senso non sono finalizzati a creare una riserva indiana per le donne, ma per garantire un cambiamento anche culturale che non può non fare bene alla Calabria, e a mio avviso il popolo calabrese è favorevole a questo provvedimento. In questa legislatura – ha ricordato il capogruppo di ‘Calabria In Rete’ – abbiamo già fatto un passo avanti, approvando, nella prima seduta, sempre su mia proposta emendamento allo Statuto della Regione per prevedere l’obbligo di rispettare la presenza di genere di almeno il 30% in giunta. Quello è stato un passaggio storico che ora è necessario confermare lunedì».
La Sculco, poi, si è detta «convinta che la maggioranza dei consiglieri regionali voterà la proposta di legge sulla doppia preferenza di genere, e che le donne hanno ormai smesso di restare in disparte ma di voler scendere in campo nella politica attiva. Questa conferenza stampa – ha rilevato il capogruppo di ‘Calabria In Rete’ – serve anche per esercitare una pressione positiva affinché il Consiglio regionale possa approvare lunedì la proposta di legge sulla doppia preferenza e compiere questo balzo in avanti, adempiendo al dovere di rappresentare gli interessi e le aspettative dei calabresi». La consigliera regionale ha poi ringraziato i consiglieri regionali che, in questi giorni, le hanno inviato messaggi di sostegno in vista della seduta di lunedì, citando Nicola Irto, Enzo Ciconte, Giuseppe Giudiceandrea, Carlo Guccione, Michele Mirabello, Sebi Romeo, Franco Sergio e Arturo Bova, quindi ha poi ringraziato «particolarmente il presidente Oliverio, che – ha spiegato la capogruppo di ‘Calabria In Rete’ – ha dichiarato di sostenere convintamente la proposta di legge sulla doppia preferenza di genere con un suo apposito intervento in aula». Infine, la Sculco è ritornata sul caso del volantino diffuso dalla Lega di Crotone, un volantino – ha ribadito – «offensivo delle donne, della loro dignità e del loro ruolo, a dimostrazione che c’è ancora un forte retroterra culturale che dobbiamo abbattere con pazienza, nel merito, con azioni positive che dimostrino concretamente il contributo delle donne alla crescita del Paese». È necessario fare il punto sulla legge proprio perché siamo alla vigilia della seduta del Consiglio regionale. Finora non sono intervenuta su questo tema perché sono intervenute troppe persone, in modo a volte giusto a volte discutibile e scomposto, e ho preferito non aggiungere la mia voce. Intervento adesso perché la proposta di legge dell’onorevole Sculco è stata finalmente calendarizzata.
Secondo la Consigliera di parità «è una legge con molte madri ma al momento senza alcun padre, ed è l’unica in votazione. Comunque, siamo davanti ad un fatto. Posto ciò, a mio avviso questa legge non è la panacea di tutti i mali, anche se fosse votata non avremo un consiglio regionale tutto al femminile e nemmeno lo vorremmo. Ma quello che mi auguro – afferma ancora Elena Morano Cinque – è che avremo un tassello ulteriore per la democrazia paritaria, perché io genere devono poter contare allo stesso modo in tutti i luoghi di responsabilità e di potere. E se anche non dovesse essere votata, i calabresi hanno diritto di conoscere i consiglieri regionali che hanno votato a favore quelli che hanno votato contro». La proposta di legge è una delle tante azioni ed elementi positivi a sostegno della democrazia paritaria. «Sono 15 anni che mi occupo di pari opportunità e questo cambiamento culturale non lo abbiamo ancora avuto, per questo sono importanti queste iniziative», ha concluso la consigliera di parità.
«Quello che l’onorevole Sculco è riuscita ad ottenere è una cosa molto importante. Io ho fatto parte della commissione regionale per 13 anni, non siamo riuscite a realizzare quello che la commissione e l’unica donna a Palazzo Campanella è riuscita ad ottenere – ha rimarcato Nuccia Carrozza -. Speriamo sia votata. Non sono molto d’accordo con le corsie preferenziali. Ma basta guardare alla composizione del Consiglio comunale di Catanzaro che questa legge diventa una opportunità».
Con la capogruppo di Calabria in Rete e la Consigliera di Parità, l’assessore comunale alle Pari Opportunità, Nuccia Carrozza. Presenti, nonostante inviti e sollecitazioni di Elena Morano Cinque, solo gli assessori comunali Modestina Migliaccio, Alessandra Lobello, i consiglieri comunali Sergio Costanzo, Demetrio Battaglia, Manuela Costanzo, Cristina Rotundo, Agazio Praticò (che anche consigliere provinciale). Presenti anche rappresentanti del mondo dell’associazionismo.

Maria Rita Galati
redazione@corrierecal.it

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