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In scena a Palazzo de Nobili un talento dell’Istituto “Tchaikovsky”

Continua la stagione cameristica del maestro Arlia con l’esibizione del pianista lametino Giovanni De Vito

Pubblicato il: 27/04/2019 – 16:18
In scena a Palazzo de Nobili un talento dell’Istituto “Tchaikovsky”

CATANZARO Suona con la professionalità, la bravura e la passione di un musicista navigato a dispetto dei suoi 22 anni. Giovanni De Vito, nato a Lamezia nel 1997, rappresenta l’orgoglio dell’Istituto Superiore di Studi musicali “Tchaikovsky” di Nocera Terinese, dove si è laureato con il massimo dei voti e la lode sotto la guida della maestra Valentina Currenti. E ieri pomeriggio, per il concerto a Palazzo de Nobili, a Catanzaro, nel cartellone della prima stagione cameristica che si sta svolgendo dallo scorso mese di marzo nel capoluogo, in prima fila c’era anche il maestro Filippo Arlia che dirige l’Istituto “Tchaikovsky” con grande determinazione e lungimiranza, mietendo successi e ponendosi obiettivi ambiziosi come quello di arricchire l’offerta dell’area centrale della Calabria puntando su stagioni che mettono in primo piano musica classica e sinfonica. La riuscita collaborazione con la Fondazione Politeama ha favorito la valorizzazione dei talenti locali, oltre che l’istituzione del conservatorio per dare modo ai musicisti calabresi di esprimersi e crescere nella propria regione. Un ‘melting pot di arti’, lo aveva definito il sovrintendente della Fondazione Politeama, Gianvito Casadonte, nel corso della conferenza stampa di presentazione della stagione cameristica, qualche mese fa dove aveva sottolineato che «l’intuizione di Arlia è quella di rendere fruibile e accattivante la musica classica, reinventandola».
«Il musicista classico – ha dichiarato lo stesso Arlia in una recente intervista su jazz convention.it – spesso si ferma di fronte alla pagina scritta, senza considerare che quando cambiano le mode, gli usi e i costumi, cambia anche la maniera di ascoltare la musica. Io ho una profonda stima per tutti gli amanti del barocco, ma non possiamo pretendere che i giovani ascoltino la musica nello stesso modo in cui si faceva quattro secoli fa. Oggi, la commistione tra generi può essere una soluzione intelligente per riportare la musica al centro dell’attenzione sociale». 
Dopo il Gran Galà lirico e il recital di pianoforte di Hugues Leclere, è toccato a Giovanni De Vito intrattenere gli appassionati con Rachmaninov (Sonata n.1 op.28 Allegro moderato, Lento e Allegro molto), con la sonata n.2 op. 19 di Scriabin e soprattutto con dei brani eseguiti nella veste di talentuoso compositore: Oltre il Confine, Dall’Altra Parte, Don’t Underestimate, Quella Notte e Nulla è scontato.
La stagione cameristica continua con una serata dedicata a Broadway (11 maggio), il duo aries flauto e pianoforte (24 maggio), i Six Musical colors (il 31 maggio), i tenori del XXI secolo (22 giugno) si arriva al 29 giugno con il duettango con Silvia Mezzanotte.

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