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Le meraviglie del Bernini in mostra a Catanzaro

Le opere dell’artista saranno esposte nel Complesso monumentale San Giovanni dal 5 dicembre al 29 febbraio. Faranno parte di un’esposizione dedicata al Barocco. L’iniziativa è stata presentata a Ca…

Pubblicato il: 25/10/2019 – 17:02
Le meraviglie del Bernini in mostra a Catanzaro

di Maria Rita Galati
CATANZARO «Bernini non diventò Michelangelo perché neanche Michelangelo, se fosse nato allora (nel Seicento), sarebbe diventato Michelangelo. Ma come lui era un lavoratore infaticabile ed esigentissimo, mai soddisfatto di quel che faceva, e infatti lo disfaceva e rifaceva continuamente. Passava notti intere a correggere un naso, a limare una fronte, a scavare una ruga». Il richiamo all’affascinante complessità di Bernini nelle parole Indro Montanelli Roberto Cervaso nella collana “La Storia d’Italia” rende l’idea della grande opportunità che viene offerta agli appassionati di arte, non solo calabresi, con la mostra che sarà allestita nel Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro dal 5 dicembre al 29 febbraio 2020.
“Il trionfo delle meraviglie. Bernini e il Barocco Romano”, allestimento che per la prima volta in Italia presenterà una selezione di capolavori dell’arte barocca tra cui opere uniche di Giovan Lorenzo Bernini – promosso da 4Culture e E-bag, rappresenta uno dei tasselli più importanti dell’offerta culturale regionale del prossimo inverno. E soprattutto la conferma di un grande fermento e impegno creativo alimentato da chi – come i soci di 4Culture guidata dall’amministratore unico Simona Cristofaro e la e-Bag di Andrea Perrotta – le imprese culturali che ideato l’evento, hanno deciso di restare e investire nella propria terra, per invertire la rotta di chi parte verso le mete culturali prestigiose. Questa volta, insomma, per godere delle meraviglie del Bernini si resta a Catanzaro, che si prepara ad accogliere quanti vorranno cogliere questa opportunità.
La mostra è stata presentata questa mattina nella sala conferenze del Complesso monumentale San Giovanni, alla presenza oltre che di Simona Cristofaro e Andrea Perrotta, del vice sindaco e delegato alla Cultura Ivan Cardamone, e dell’assessore regionale alla Cultura, Maria Francesca Corigliano.
Dopo il grande successo alla National Gallery di Tbilisi in Georgia e alla National Art Gallery di Sofia in Bulgaria, l’allestimento arriva in Calabria per raccontare il poliedrico, multiforme ed eclettico estro artistico di Bernini e di altri grandi maestri del ‘600 tra i quali figurano Mattia Preti, Carlo Maratta, Andrea Sacchi, Pier Francesco Mola, Pietro da Cortona, Il Baciccio, Jacob Ferdinand Voet, Andrea Pozzo. Un vero e proprio itinerario tra i generi e gli stili che definirono l’estetica barocca e l’evoluzione della pittura romana nell’arco di circa un secolo. La mostra si avvale della direzione artistica dell’architetto Francesco Petrucci ed è organizzata in stretta sinergia con Palazzo Chigi in Ariccia e Gloclal project. È stata, inoltre, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura della città di Catanzaro e dalla città di Ariccia.
Ad illustrare i dettagli è stata Cristofaro di 4 Culture che, dopo il successo delle precedenti mostre già presentate al Complesso San Giovanni, ha evidenziato «il grande impegno profuso nel portare il barocco in Calabria con l’obiettivo di coinvolgere visitatori di ogni età e colmare le distanze che spesso separano il territorio regionale dai grandi circuiti nazionali». Tra le tante, ci sarà anche un’opera di Mattia Preti che torna al San Giovanni dopo 20 anni. Evidenziando l’importante collaborazione con gli altri musei calabresi della rete museale, e con il Comune di Catanzaro – con in prima fila proprio Cardamone e il funzionario Franco Megna – la Cristofaro ha voluto rimarcare come «per una volta parliamo di chi resta e costruisce qualcosa di buono nella propria terra. La nostra è una delle imprese culturali nate con il sostegno della Regione che ce l’ha fatta, parliamo di oltre 40 mila persone che hanno visitato le nostre iniziative. Quindi – ha concluso – bisogna crederci». Sulla stessa lunghezza d’onda, Andrea Perrotta che si occupa nel dettaglio della implementazione tecnologica, di un modo nuovo di proporre l’arte attraverso il connubio tra didattica, tecnologia e innovazione in modo da avvicinare soprattutto le fasce giovanili. “Sono previsti effetti speciali e immersivi – ha aggiunto Andrea Perrotta di e-bag – che permetteranno specialmente ai più giovani di scoprire l’atmosfera barocca del ‘600 romano e che coinvolgeranno anche affermati attori del cinema e del teatro italiano».
L’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Ivan Cardamone, ha rimarcato «la qualità di una programmazione che vede il Capoluogo e il Complesso San Giovanni confermare il ruolo di centro propulsore delle arti e della cultura regionale». L’assessore alla Cultura della Regione Calabria, Maria Francesca Corigliano, ha evidenziato «il valore di un modello positivo che consente ai calabresi di fruire dell’arte sul proprio territorio e di costruire una rete virtuosa con gli altri musei e le scuole utile a valorizzare il patrimonio e la storia locali».
Durante il periodo di apertura della mostra, fino al 29 febbraio 2020, non mancheranno visite guidate, laboratori didattici ed un fitto calendario di eventi gratuiti, incontri con eminenti studiosi e specialisti di settore, focus sulla storia locale dedicati al grande Bernini. Ampio spazio sarà dato anche alla musica barocca con le composizioni di Antonio Vivaldi che faranno da colonna sonora alla mostra e “Le quattro stagioni” che saranno eseguite dal vivo da un ensemble d’archi. Inoltre, in partnership con Meet Project, come ha spiegato la vice presidente della cooperativa sociale Claudia Foresta, la mostra vedrà protagonisti attivi, nelle vesti di “ciceroni”, anche alcuni migranti che risiedono sul territorio per un momento di incontro e confronto culturale: «un modo per dimostrare sul campo come si realizza l’integrazione e come la contaminazione sia antidoto al conflitto».
Tutte le informazioni sulla mostra ed il programma delle attività previste sono consultabili sul sito www.berninicalabria.it. (redazione@corrierecal.it)

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