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Terremoto a Crotone. Divieto di dimora per il sindaco Pugliese e l'assessore allo Sport

La Procura indaga per turbativa d’asta e abuso d’ufficio. L’inchiesta riguarda la gestione della piscina comunale. Nei guai l’ex assessore De Luca, funzionari e dirigenti del Comune. Il Comune avre…

Pubblicato il: 07/11/2019 – 11:24
Terremoto a Crotone. Divieto di dimora per il sindaco Pugliese e l'assessore allo Sport

CROTONE Terremoto politico-giudiziario a Crotone in seguito a un’accelerazione nell’inchiesta della Procura che riguarda la gestione della piscina comunale di Crotone. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto una serie di misure cautelari a carico di amministratori comunali tra cui il sindaco Ugo Pugliese, per il quale è stato previsto il divieto di dimora.
Divieto di dimora anche per l’assessore allo Sport Giuseppe Frisenda e per l’ex funzionario comunale Crotone Emilio Apa e per Daniele Paonessa, delegato provinciale del Coni.
Divieto di dimora anche per l’assessore allo Sport, Giuseppe Frisenda; per l’ex funzionario del Comune, Emilio Ape, già presidente del Consorzio Daippo che ha gestito l’impianto fino ad agosto; e Daniele Paonessa, delegato provinciale del Coni. Sono indagati, inoltre, Salvatore De Luca, ex assessore all’Urbanistica, e Giuseppe Germinara, dirigente del Comune.
Le accuse, a vario titolo, sono turbativa d’asta e abuso d’ufficio.
LE ACCUSE L’accusa di abuso d’ufficio viene contestata all’ex dirigente del settore Lavori Pubblici del Comune di Crotone Gianfranco De Martino e a quello attualmente in carica Giuseppe Germinara, in concorso con il sindaco Ugo Pugliese, poiché alla scadenza della convenzione con il consorzio Daippo, avvenuta nel settembre 2013, non avrebbero adottato alcun «provvedimento di cessazione e risoluzione dei rapporti giuridici» relativi alla piscina comunale prorogandone tacitamente la gestione né avrebbero «esercitato poteri di ispezione e controllo contabile» sulla piscina per recuperare le spese relative alle utenze dell’impianto che la legge pone a carico del concessionario ma anzi avrebbero ordinato la liquidazione delle fatture relative al consumo di energia elettrica, gas e acqua.
IL COMUNE PAGA AL POSTO DEL CONSORZIO DAIPPO Di fatto il Comune avrebbe pagato le spese di gestione al posto del Consorzio Daippo, concessionario della gestione della piscina. Dal canto suo il sindaco Pugliese, in carica dal giugno 2016, avrebbe «istigato i dirigenti comunali a non esercitare i poteri dirigenziali» di cessazone dei rapporti giuridici e di ispezione e controllo e ad «esercitare invece quello di liquidazione delle fatture».
PRESUNTO ACCORDO PER L’AFFIDAMENTO DIRETTO: «DE LUCA INTERMEDIARIO DI PUGLIESE» Per quanto riguarda l’accusa di turbativa d’asta l’assessore allo Sport Frisenda e il rappresentante del consorzio Daippo Daniele Paonessa si sarebbero accordati, dopo la scadenza della convenzione, per procedere all’affidamento diretto della piscina. Lo stesso Paonessa e l’ex assessore ai Lavori Pubblici Salvatore De Luca, «in qualità di intermediario di Pugliese», si sarebbero accordati sul contenuto di una parte rilevante della successiva convenzione che avrebbe disciplinato l’affidamento del servizio pubblico di gestione della piscina». In particolare avrebbero concordato «l’immediata riapertura dell’impianto e la definizione delle tariffe che il consorzio avrebbe dovuto applicare al pubblico nella gestione del servizio».

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