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Pronti a creare un partito nazista in Italia, c’è un esponente della 'ndrangheta – VIDEO
Operazione “Ombre nere” della Digos di Enna e del servizio antiterrorismo interno contro un gruppo di estremisti di destra. Tra i 19 soggetti individuati c’è un ex collaboratore di giustizia e refere…
Pubblicato il: 28/11/2019 – 10:20
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CALTANISSETTA Tra le persone coinvolte nel tentativo di creazione di un partito filonazista e antisemita c’è anche un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” ed esponente di spicco della ‘ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure. È quanto emerge dalle indagini della Digos di Enna e del Servizio Antiterrorismo Interno che hanno portato oggi a 19 perquisizioni in tutta Italia nei confronti di altrettanti estremisti di destra.
Le indagini svolte con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Caltanissetta.
L’OPERAZIONE L’operazione – che trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra locali – ha consentito alla Digos di Enna ed al Servizio antiterrorismo interno della DCPP/UCIGOS di far emergere l’esistenza di una vasta e frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati dal medesimo fanatismo ideologico ed intenzionati a costituire un movimento d´ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”. Dalle indagini svolte dalla Polizia di Stato, è emerso che gli accusati – alcuni dei quali hanno in più occasioni fatto riferimento ad un´asserita disponibilità di armi ed esplosivi – oltre ad aver definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma – dichiaratamente antisemita e negazionista – hanno condotto attività di reclutamento e proselitismo pubblicando contenuti del medesimo tenore sui propri account social. È stata anche creata per lo scopo una chat chiusa denominata “Militia”, finalizzata
all’addestramento dei militanti.
L’UOMO DELLE ‘NDRINE Significativo al riguardo il coinvolgimento – in qualità di addestratore – di un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” nonché esponente di spicco della `ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure. In tale contesto si evince il tentativo del sodalizio di accreditarsi in diversi circuiti internazionali avviando contatti con organizzazioni di rilievo come “Aryan Withe Machine – C18″[1] – espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese – ed il partito d´estrema destra lusitano “Nova Ordem Social”.
Tale percorso ha trovato concreta realizzazione in occasione della “Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona (in foto la locandina) con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia Francia e Spagna: nella circostanza, un’indagata è intervenuta in qualità di relatrice, distinguendosi per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento. L’acronimo C18, abbreviativo di Combat 18, in cui i numeri 1 e 8 indicano la prima e l’ottava lettera dell’alfabeto A e H significa i “Combattenti di Adolf Hitler”.
IL CALABRESE PERQUISITO A VENTIMIGLIA Il nome dell’indagato calabrese nell’inchiesta emerge dal troncone genovese delle indagini. Sono Alessandro Piga, 65 anni, Claudio Testa, 58 anni e Olga Giorgi, 66 anni, i genovesi indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere le cui abitazioni vengono tuttora perquisite dalla Digos nell’ambito dell’operazione ‘Ombre Nere’. A Ventimiglia è stato perquisito il calabrese Leone Nucera. A casa degli indagati genovesi, che non hanno precedenti penali, la Digos ha trovato parecchio materiale propagandistico di stampo soprattutto fascista: volantini, croci celtiche, calendari, busti di Mussolini, ma anche coltelli e armi finte. Agli indagati sono stati sequestrati pc e telefoni cellulari. Secondo quanto appreso gli indagati genovesi non avrebbero avuto legami con le organizzazioni di estrema destra cittadina, al contrario di Leone Nucera, calabrese residente a Ventimiglia, indagato in questa operazione, che circa due anni fa e’ stato vicecoordinatore di Forza Nuova per la provincia di Imperia.
LA “SERGENTE DI HITLER” Ai vertici del gruppo che voleva ricostituire il Partito nazista c’era anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata, che faceva parte del direttivo nazionale dell’autonominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei lavoratori”. La donna si faceva chiamare “Sergente maggiore di Hitler” e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. La Digos di Padova oggi ha proceduto ad una perquisizione nei confronti della donna. L’operazione Ombre nere è giunta dunque anche a Cittadella. La Digos di Padova infatti, in collaborazione con i colleghi siciliani, ha perquisito la 50enne impiegata che stando alle rilevanze investigative si trovava in una posizione di vertice all’interno del movimento. In casa sua gli investigatori hanno trovato materiale per la propaganda, striscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste. La donna aveva partecipato a manifestazioni di Forza Nuova anche in Veneto.
“MISS HITLER” Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo le accuse – un gruppo neonazista, c’è anche una 26enne che avrebbe partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’. Il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese a carico di tre estremisti di destra (fra cui la giovane), indagati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere. Le tre persone indagate sono due donne, R.F. di 26 anni, residente a Pozzo d’Adda (Milano), e B.G.C., di 46, residente a Milano, e un uomo, G.F., 41enne residente a Lacchiarella (Milano). Secondo quanto accertato dagli investigatori milanesi, delegati dalla Procura siciliana, R.F., l’estate scorsa avrebbe preso parte come oratrice ad un convegno di estremisti di destra a Lisbona (il 10 agosto) e avrebbe partecipato a un concorso on line, sul social network ‘VK’, vincendo il titolo di ‘Miss Hitler 2019’.
A seguito delle perquisizioni, sono anche stati sequestrati due coltelli, tre cellulari, due computer e un tablet, diverso materiale di area politica di estrema destra, un busto di Benito Mussolini, libri sull’antisemitismo e sul fascismo.
https://www.youtube.com/watch?v=afYTsXop3Wg
Le indagini svolte con il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, sono dirette dalla Procura Distrettuale Antimafia e Antiterrorismo di Caltanissetta.
L’OPERAZIONE L’operazione – che trae origine da un monitoraggio di militanti di estrema destra locali – ha consentito alla Digos di Enna ed al Servizio antiterrorismo interno della DCPP/UCIGOS di far emergere l’esistenza di una vasta e frastagliata galassia di soggetti, residenti in diverse località, accomunati dal medesimo fanatismo ideologico ed intenzionati a costituire un movimento d´ispirazione apertamente filonazista, xenofoba ed antisemita denominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei Lavoratori”. Dalle indagini svolte dalla Polizia di Stato, è emerso che gli accusati – alcuni dei quali hanno in più occasioni fatto riferimento ad un´asserita disponibilità di armi ed esplosivi – oltre ad aver definito la struttura interna e territoriale del movimento, creato il simbolo e redatto il programma – dichiaratamente antisemita e negazionista – hanno condotto attività di reclutamento e proselitismo pubblicando contenuti del medesimo tenore sui propri account social. È stata anche creata per lo scopo una chat chiusa denominata “Militia”, finalizzata
all’addestramento dei militanti.
L’UOMO DELLE ‘NDRINE Significativo al riguardo il coinvolgimento – in qualità di addestratore – di un pluripregiudicato calabrese, ex “legionario” nonché esponente di spicco della `ndrangheta, con un passato da collaboratore di giustizia e già referente di Forza Nuova per il ponente ligure. In tale contesto si evince il tentativo del sodalizio di accreditarsi in diversi circuiti internazionali avviando contatti con organizzazioni di rilievo come “Aryan Withe Machine – C18″[1] – espressione del circuito neonazista Blood & Honour inglese – ed il partito d´estrema destra lusitano “Nova Ordem Social”.
Tale percorso ha trovato concreta realizzazione in occasione della “Conferenza Nazionalista” svoltasi lo scorso 10 agosto a Lisbona (in foto la locandina) con l’obiettivo di creare un’alleanza transnazionale tra i movimenti d’ispirazione “nazionalsocialista” di Portogallo, Italia Francia e Spagna: nella circostanza, un’indagata è intervenuta in qualità di relatrice, distinguendosi per l’accesa retorica antisemita del proprio intervento. L’acronimo C18, abbreviativo di Combat 18, in cui i numeri 1 e 8 indicano la prima e l’ottava lettera dell’alfabeto A e H significa i “Combattenti di Adolf Hitler”.
IL CALABRESE PERQUISITO A VENTIMIGLIA Il nome dell’indagato calabrese nell’inchiesta emerge dal troncone genovese delle indagini. Sono Alessandro Piga, 65 anni, Claudio Testa, 58 anni e Olga Giorgi, 66 anni, i genovesi indagati per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva e istigazione a delinquere le cui abitazioni vengono tuttora perquisite dalla Digos nell’ambito dell’operazione ‘Ombre Nere’. A Ventimiglia è stato perquisito il calabrese Leone Nucera. A casa degli indagati genovesi, che non hanno precedenti penali, la Digos ha trovato parecchio materiale propagandistico di stampo soprattutto fascista: volantini, croci celtiche, calendari, busti di Mussolini, ma anche coltelli e armi finte. Agli indagati sono stati sequestrati pc e telefoni cellulari. Secondo quanto appreso gli indagati genovesi non avrebbero avuto legami con le organizzazioni di estrema destra cittadina, al contrario di Leone Nucera, calabrese residente a Ventimiglia, indagato in questa operazione, che circa due anni fa e’ stato vicecoordinatore di Forza Nuova per la provincia di Imperia.
LA “SERGENTE DI HITLER” Ai vertici del gruppo che voleva ricostituire il Partito nazista c’era anche una donna, una 50enne impiegata e incensurata, che faceva parte del direttivo nazionale dell’autonominato “Partito Nazionalsocialista Italiano dei lavoratori”. La donna si faceva chiamare “Sergente maggiore di Hitler” e aveva il compito di reclutamento e diffusione di ideologie xenofobe. La Digos di Padova oggi ha proceduto ad una perquisizione nei confronti della donna. L’operazione Ombre nere è giunta dunque anche a Cittadella. La Digos di Padova infatti, in collaborazione con i colleghi siciliani, ha perquisito la 50enne impiegata che stando alle rilevanze investigative si trovava in una posizione di vertice all’interno del movimento. In casa sua gli investigatori hanno trovato materiale per la propaganda, striscioni con svastiche e altri loghi antisemiti, bandiere naziste. La donna aveva partecipato a manifestazioni di Forza Nuova anche in Veneto.
“MISS HITLER” Nel variegato mondo degli estremisti che stavano tentando di organizzare – secondo le accuse – un gruppo neonazista, c’è anche una 26enne che avrebbe partecipato e vinto il titolo di ‘Miss Hitler’. Il particolare è emerso nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Digos nel Milanese a carico di tre estremisti di destra (fra cui la giovane), indagati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, per costituzione e partecipazione ad associazione eversiva ed istigazione a delinquere. Le tre persone indagate sono due donne, R.F. di 26 anni, residente a Pozzo d’Adda (Milano), e B.G.C., di 46, residente a Milano, e un uomo, G.F., 41enne residente a Lacchiarella (Milano). Secondo quanto accertato dagli investigatori milanesi, delegati dalla Procura siciliana, R.F., l’estate scorsa avrebbe preso parte come oratrice ad un convegno di estremisti di destra a Lisbona (il 10 agosto) e avrebbe partecipato a un concorso on line, sul social network ‘VK’, vincendo il titolo di ‘Miss Hitler 2019’.
A seguito delle perquisizioni, sono anche stati sequestrati due coltelli, tre cellulari, due computer e un tablet, diverso materiale di area politica di estrema destra, un busto di Benito Mussolini, libri sull’antisemitismo e sul fascismo.
https://www.youtube.com/watch?v=afYTsXop3Wg
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