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Corigliano Rossano, Madeo a Stasi: «Municipi e statuto fermi al palo»

Il consigliere comunale d’opposizione critica la bozza del documento già redatto ed invita ad una profonda rivisitazione con la partecipazione della società civile: «Le circoscrizioni avvicinano i …

Pubblicato il: 29/01/2020 – 17:02
Corigliano Rossano, Madeo a Stasi: «Municipi e statuto fermi al palo»

CORIGLIANO ROSSANO A sette mesi dall’elezione della prima amministrazione comunale di Corigliano Rossano, nessuna buona nuova giunge dalla costituzione dei municipi. Nella legge regionale che istituisce il “nuovo” comune ne sono previsti sette, mentre nella bozza di statuto tanto criticata dal Comitato delle 100 associazioni per la fusione e la stragrande maggior parte della politica locale (qui la notizia), addirittura uno in meno.
Redatto secondo molti da chi non avrebbe competenze specifiche in materia – peraltro anche da qualcuno contrario al processo di fusione – e «penalizzante per il territorio rossanese», la bozza di statuto è criticata anche dall’ex presidente del Consiglio comunale di Rossano, Rosellina Madeo, oggi seduta fra gli scranni di opposizione. Che invita ad una rivisitazione drastica del documento, più equo e partecipato dalla cittadinanza e dalle forze sociali.
«Ho letto la bozza dello Statuto – dice – e da lì ho riscontrato che sono previste solo sei circoscrizioni e non 7 come da legge regionale. Di queste, ben quattro nel solo territorio urbano di Corigliano, togliendo fuori tutta l’area est del Comune che va dallo Scalo di Rossano al Trionto».
Il consigliere comunale chiedendosi se sia stata «una dimenticanza», sottolinea la necessità di «una discussione ampia e condivisa per evitare che si commettano errori macroscopici per il futuro della città. Occorre subito un confronto istituzionale aperto alle forze sociali e politiche non rappresentate in Consiglio comunale, per dotare presto Corigliano Rossano di due strumenti essenziali per la vita amministrativa della Città».
Per l’ex amministratore, lo statuto è un atto fondamentale utile a «porre le basi della vita sociale e politica in una grande comunità ed è per questo che, al netto di chi oggi ricopre incarichi di Governo, c’è bisogno di una rappresentanza civica attiva nella redazione e nell’adozione del nuovo strumento».
Rosellina Madeo auspica che presto il sindaco convochi tutte le parti politiche rappresentate nel Civico consesso e che, «fermo restando il ruolo imprescindibile dei Consiglieri eletti, garantisca il Diritto di Tribuna ai partiti politici non rappresentati in Consiglio, alle forze sociali e associazionistiche, a partire dal Comitato delle 100 Associazioni che tanto si è battuto per la fusione e a tutte quelle donne e uomini di Corigliano Rossano che nell’elaborazione dello statuto comunale vogliano portare il loro contributo. E mi auguro – ribadisce – che questo sia un impegno condiviso anche dagli organi istituzionali comunali».
Statuto a parte, il consigliere comunale invita l’amministrazione ed il segretario generale a muovere i primi passi verso l’istituzione dei municipi.
«È un’esigenza non più prorogabile – sottolinea – innanzitutto perché necessaria all’attuazione delle norme previste dalla legge regionale istitutiva della fusione di Corigliano Rossano che prevede, tra l’altro, la realizzazione della cittadella degli uffici. E poi perché, in modo essenziale, c’è l’esigenza di iniziare a dare un riscontro concreto ai cittadini sulla vicinanza delle istituzioni al territorio».
Una necessità, dunque, quella delle circoscrizioni-municipi, soprattutto perché «nell’opinione pubblica, la struttura comunale di Corigliano Rossano è percepita come un mostro bicefalo che sembra ragionare con due visioni differenti. Un’assurdità ingiustificabile che rischia di minare nella popolazione il sentimento che ha spinto all’unione dei due comuni. Si creino i municipi, lo si faccia subito e si stabiliscano tempi e modi d’azione per far sì che un cittadino di Apollinara piuttosto che di Pantano Martucci non sia costretto a sbattersi per chilometri, lungo la pericolosissima Statale 106 o ancor peggio per le strade dissestate della nostra città, in cerca di una risposta dagli uffici comunali».
Si faccia in modo che «il Comune abbia presidi sui territori che eroghino servizi – chiosa Rosellina Madeo – che assicurino la manutenzione ordinaria, che siano punto di riferimento per tutti e che facciano sentire il Municipio davvero vicino alle case della gente. Ma soprattutto si faccia in modo di non creare inutili disparità».
La “Istituzione” municipi semplificherebbe e di molto il lato burocratico della vita dei cittadini. (lu.la.)

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