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Rende, l’opposizione attacca Manna: «Nasconde la polvere sotto al tappeto»

Aspra critica del gruppo consiliare “Federazione Riformista” nei confronti del modus operandi del primo cittadino rendese: «La sua è una strategia di distrazione di massa. La comunità rendese dovrà…

Pubblicato il: 28/06/2020 – 9:29
Rende, l’opposizione attacca Manna: «Nasconde la polvere sotto al tappeto»

RENDE «Ormai è evidente che l’amministrazione Manna, con quotidiani comunicati, aventi ad oggetto pacchiane manutenzioni che si tenta di far passare per nuove opere, vuole attuare una operazione di distrazione di massa di bassissimo profilo, per nascondere molta polvere sotto il tappeto».
Così in un comunicato del gruppo consiliare “Federazione Riformista” che critica il modus operandi del primo cittadino di Rende su diverse pratiche: «Polvere sulla pratica del nuovo cimitero, che si vuole privatizzare e spostare al confine(o); polvere sul PSC, che non risolve le problematiche dei PAU e che consentirà, invece, colate di cemento di edilizia privata su aree oggi destinate a servizi; polvere sull’ospedale privato, che è stato approvato in deroga alle norme del PRG, consentendo uno spaventoso eccesso di volume; polvere sulla gestione dei rifiuti affidata all’imprenditoria privata, settore che ha visto Manna in fuga dalle sue responsabilità di presidente dell’ATO; polvere sugli incarichi professionali, affidati con procedure discutibili; polvere sul SASUS, caratterizzato dalla presenza di dipendenti che non si capisce se lavorano per il SASUS stesso o per il Comune; polvere su notizie di cronaca, che imporrebbero tranquillizzanti chiarimenti in Consiglio Comunale anche per consentire istituzionali solidarietà nell’interesse della città».
«Come se tutto ciò non bastasse – si legge ancora nel documento sottoscritto dai consiglieri Beltrano, Ferrante, Morrone e Principe – per distrarre la comunità, a cadenza annuale, si spande una cortina fumogena rilanciando la questione della città unica. La premiata ditta M&M non si è mai confrontata, né ha mai dialogato, su i tanti urgenti dossier amministrativi. Neanche un caffè per discutere di programmazione territoriale, proprio mentre i due comuni si apprestano ad adottare i programmi urbanistici per il futuro. Nessun intervento concreto per evitare il fallimento della metropolitana e la perdita di ben 160 milioni di euro, tirando fuori dal cilindro, invece, il coniglio della circolare veloce, anche se, questa volta, con mezzi elettrici, implicitamente confermando la disfatta sul fronte della metro. In compenso, liti a singhiozzo sui rifiuti, con accuse cosentine al gestore privato dell’impianto di conferimento di discriminare la città capoluogo. Liti politiche ad intermittenza, poiché Manna nel 2014 si imbarca sulla nave del centrodestra, ma al primo porto scende dalla nave berlusconiana e sovranista e sale sul piroscafo del ministro Alfano per competere per la presidenza della provincia; ma prontissimo, allorché la nave di centrosinistra, guidata dal capitano Oliverio risulta vincente, a salirvi con fiato di trombe».
«Si potrebbe anche continuare. – concludono i consiglieri – Ma si può annunciare ai quattro venti la prossima realizzazione della città unica senza uno studio, senza programmi, senza un progetto istituzionale? Ed il patrimonio, e le finanze, ed i debiti? Siamo in presenza di una irresponsabile improvvisazione. Una cosa è certa, però: la comunità rendese, che in pochi lustri ha costruito una città di buon livello, sinora vivibile ed anche sana, dovrà condividere con i cittadini di Cosenza l’enorme debito della città dei bruzi. Repetita juvant! I matrimoni frettolosi falliscono, mentre quelli che arrivano dopo lunghi fidanzamenti sono saldi e durano nel tempo. Almeno era così una volta!»

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