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Tirocinanti in piazza a Cosenza per la dignità. La vicinanza di Iacucci

Protesta davanti alla sede della Provincia contro l’eterna precarietà ed i «miseri stipendi». Il presidente dell’ente intermedio ha incontrato una delegazione: «Una risorsa concreta potrebbe arriva…

Pubblicato il: 27/08/2020 – 16:38
Tirocinanti in piazza a Cosenza per la dignità. La vicinanza di Iacucci

COSENZA Questa mattina, da tanti Comuni della Provincia di Cosenza e dall’intera regione, decine di tirocinanti si sono riuniti in Piazza XV Marzo a Cosenza. A manifestare contro la precarietà eterna e i «miseri stipendi» ed a tentare di ottenere condizioni di lavoro dignitose, pagamenti puntuali e migliori e la tanto agognata stabilizzazione.
Una delegazione – riferiscono dalla confederazione Usb di Cosenza – è stata ricevuta dal presidente della Provincia, Franco Iacucci, che si è detto disponibile a organizzare un incontro tra tutti i sindaci della provincia e a interessare gli assessori regionali Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo.
«Intanto l’Inps – hanno spiegato ancora dal sindacato – ha assicurato che gli stipendi verranno finalmente accreditati nei prossimi giorni. Dopo le assemblee tenutesi nei giorni scorsi nei comuni della Presila e della fascia jonica cosentina, le iniziative atte a coinvolgere i tirocinanti proseguiranno. Le istituzioni non possono più ignorare questa seria problematica che riguarda settemila calabresi e le rispettive famiglie. L’Usb sarà in campo al fianco dei lavoratori e delle lavoratrici per ottenere tutele e stabilizzazione dopo anni di precarietà e false promesse».
Sull’incontro tenutosi in provincia fra una rappresentanza di tirocinanti accompagnati da Ferdinando Gentile dell’Unione Sindacale di Base e il presidente Franco Iacucci (c’erano anche il sindaco di Casali del Manco, Nuccio Martire, e il consigliere provinciale delegato Carmelo Rota), il massimo rappresentante dell’ente intermedio ha mostrato tutta la sua vicinanza.
«Sono vicino a questi lavoratori e so che svolgono un lavoro di supporto fondamentale all’interno degli enti locali. In questi anni – ha detto il presidente Franco Iacucci – hanno svolto servizi essenziali e sopperito anche alla carenza di personale. Dispiace constatare che in questo Paese siano stati fatti dei passi indietro nell’ambito della tutela dei diritti fondamentali aumentando anche la flessibilità e precarietà d’ingresso nel mondo del lavoro. In quanto presidente della Provincia ho dato la mia disponibilità ad aprire una interlocuzione con i sindaci interessati dalla vicenda per fare in modo che si affronti la questione tutti insieme. Nei prossimi giorni sentirò gli assessori regionali Fausto Orsomarso e Gianluca Gallo per capire qual è l’orientamento e l’impegno della Regione, e i responsabili delle altre organizzazioni sindacali».
«Una risorsa concreta – ha sottolineato in chiusura Iacucci – potrebbe arrivare dai finanziamenti europei per il sostegno al lavoro e per l’uscita dalla crisi economica del Coronavirus. Ecco perché serve programmare, avere un Piano per il lavoro dalla Regione. Non basta coinvolgere i sindaci, ma compatti e insieme ai lavoratori, a tutte le organizzazioni sindacali e alle altre istituzioni interessate potremmo lavorare per arrivare tutti allo stesso obiettivo, dando dignità ai circa 7mila tirocinanti calabresi e ai tanti lavoratori precari della nostra regione».

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