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Salvini deluso per le regionali, ma esulta per le amministrative

Il leader della Lega è già proiettato alle competizioni elettorali del prossimo anno dove si voterà nei comuni più importanti d’Italia. E il Carroccio calabrese guarda (soltanto) il rovescio positi…

Pubblicato il: 23/09/2020 – 8:47
Salvini deluso per le regionali, ma esulta per le amministrative

ROMA In un’intervista al Corriere della Sera Matteo Salvini dice di aver due nuovi numeri da giocare al Lotto. «Sono il 46 e il 74: 46 erano i consiglieri regionali che la Lega aveva fino al 19 settembre. 74 sono quelli di oggi». La valutazione del segretario sull’esito delle Regionali per il Carroccio non è così pessimista. Non nega le delusioni per il voto di Toscana, Puglia e Campania, tuttavia riassume: «In realtà, per rimanere al dato più recente, le amministrative sono state molto buone. Strappiamo diversi comuni al centrosinistra sottolineo Macerata al primo turno con candidato nostro e siamo al ballottaggio a Reggio Calabria, Matera, Arezzo…». Poi pero’ ammette il buco nero del Sud, dove in Puglia e Campania «E’ stata l’offerta del centrodestra in generale a non essere all’altezza. Noi, certo, dovremo ragionarci» perchè qui «non abbiamo intercettato la richiesta di cambiamento che veniva dai cittadini. E adesso dobbiamo guardare al futuro». Che significa che «nel 2021 vanno al voto tutte le più  grandi città  italiane, tutte a guida Pd o 5 stelle. Io proporrò alla coalizione di scegliere gente che viene dall’impresa e dalle professioni. Anche senza tessere di partito in tasca. L’alleanza si deve allargare». E questo impone a Salvini un altro ragionamento, quello sulla classe dirigente della Lega e la selezione politica dei candidati: «Non è facile che qualcuno che ha già una sua strada, una sua professione e un suo riconoscimento sia disponibile a mettersi in gioco», conclude.
«IN CALABRIA RISULTATI SENSAZIONALI» Anche la Lega Calabria punta sulla prima volta delle «proprie liste alle amministrative in città capoluogo di provincia». E cerca di rileggere un risultato elettorale che, a Crotone e Reggio Calabria, la vede raccogliere meno della metà dei consensi di Forza Italia (e anche meno di Fratelli d’Italia).  
«Le amministrative – è la lettura del Carroccio – sono una competizione elettorale per sua natura molto particolare, sia per l’elevatissimo numero di candidati e sia perché i movimenti civici solitamente prevalgono sui partiti tradizionali. Ma qualcuno, in modo strumentale o indirizzato ha fatto finta di non saperlo». Vero, i movimenti civici hanno un peso notevole alle amministrative. Ma nel centrodestra le prime due forze restano Fi e Fdi, che non sono certo movimenti civici, mentre la Lega accusa il cambio di prospettiva rispetto alle competizioni regionali e politiche.
«La Lega – continua la nota – ha confermato il risultato delle regionali a Reggio Calabria tra liste di partito e civiche direttamente connesse, e questo nonostante avesse un solo consigliere uscente e un solo consigliere regionale del luogo». Si dà enfasi, invece, al risultato «straordinario» di Taurianova, ritenuto «comune cruciale della Piana, con la coalizione Lega e civiche al 42%».
«Il risultato su Crotone – prosegue la disamina – va, invece, analizzato nel contesto di molte liste civiche e un numero elevatissimo di candidati, dove il Pd non solo non si è presentato ma il centrosinistra non è neppure arrivato al ballottaggio. Una disfatta clamorosa, che forse non fa comodo raccontare». Non si capisce bene a chi, posto che il tema è stato abbondantemente trattato da tutti i media.
«Circa la Lega – ammette il comunicato stampa – forse i coordinatori locali si aspettavano un risultato migliore, ma il dato deve essere contestualizzato a un responso polverizzato». Dai toni soft e le necessità di contestualizzare per i territori in cui il risultato non è stato quello sperato si passa ai «sensazionali risultati nel catanzarese e nel vibonese dove la Lega nella stragrande maggioranza dei comuni al voto è riuscita a eleggere propri consiglieri, tanto in maggioranza quanto in opposizione. Da segnalare nel vibonese il comune di Serra San Bruno (dove è stata eletta da poco la presidente della Comunità delle Serre in quota Lega) nel quale dopo 30 anni è stato liberato dal Pd e dall’asfissiante potere dei censoriani».
Insomma, secondo la Lega la Lega ha stravinto: «Il risultato di queste amministrative per la Lega che, ricordiamo, in passato non era mai riuscita ad eleggere propri sindaci o ad avere liste in città capoluogo, è oggettivamente sensazionale. Da notare che altri partiti vengono da lunga storia, con consiglieri regionali e parlamentari eletti che sicuramente hanno dato forte impulso. La Lega è un partito nascente e che si sta radicando, e avere i primi consiglieri eletti con la Lega è motivo di profondo orgoglio. Siamo sulla strada giusta e mentre il Pd e i 5 Stelle scompaiono dalle cartine geografiche nel silenzio dei media anche locali, la Lega continua a crescere e questo ci entusiasma e incoraggia».

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