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A Gizzeria i leghisti "occupano" la scuola

Singolare cerimonia di inaugurazione di una scuola elementare a Gizzeria. Oltre al sindaco, al dirigente ed al parroco spicca il monocolore dei rappresentanti del Carroccio in un luogo che, per def…

Pubblicato il: 10/10/2020 – 8:12
A Gizzeria i leghisti "occupano" la scuola

di Giorgio Curcio
GIZZERIA L’inaugurazione del nuovo istituto scolastico a Gizzeria, nella frazione di Mortilla, fissata per il prossimo 11 ottobre, è senz’altro una buona notizia, come lo sono tutte quelle che riguardano l’apertura di scuole in un Paese, e una regione come la Calabria, in cui gli alunni sono spessissimo costretti a frequentare istituti fatiscenti o a spostarsi per diversi chilometri lontano dai comuni di appartenenza.
L’entusiasmo è, dunque, d’obbligo, peccato però che a volte l’euforia (magari motivata) faccia commettere errori e sviste, finendo con l’assumere comportamenti – è il caso di dire – che con la “classe” hanno poco a che fare.
Accade così che proprio a Gizzeria, l’inaugurazione della nuova scuola, viene trasformata in una “parata leghista” con la chiamata a raccolta dei soli esponenti salviniani calabresi.

PARATA LEGHISTA Basta infatti scorrere il lungo elenco di nomi stampato sulla locandina per rendersi conto che, a Gizzeria, all’evento parteciperà solo chi ha il “passaporto verde”. Non manca proprio nessuno: c’è ovviamente il sindaco, Francesco Argento, neo eletto a furor di popolo con oltre il 70% delle preferenze e molto vicino agli ambienti leghisti e c’è anche l’ex primo cittadino di Gizzeria e consigliere regionale proprio in quota Lega, Pietro Raso.
E poi ancora il parlamentare lametino Domenico Furgiuele, ex coordinatore regionale del partito di Salvini, il vicepresidente della Regione, Nino Spirlì, e i consiglieri regionali Pietro Molinaro e Filippo Mancuso.
Una grande onda “verde” pronta ad invadere le vie del borgo calabrese con l’intenzione, peraltro non celata, di trasformare un evento che dovrebbe essere apartitico, in un evento leghista; di certo una scelta che ha poco a che fare con quella neutralità della scuola che consente a tutti di ritenerla patrimonio comune.
UNA STORIA TRAVAGLIATA Da una parte la vicenda politica, dall’altra la storia lunga e travagliata di un progetto che sembrava ormai solo un sogno, un ricordo lontano. Si tratta, infatti, di un progetto pensato oltre dieci anni fa e che ha visto i primi segnali di realizzazione a partire dal novembre del 2014, con l’affidamento del primo progetto di realizzazione e per il quale è stato speso, nel corso degli ultimi anni tra fondi regionali e comunali, quasi un milione di euro. Tra variazioni del progetto, interventi e abbandono dei lavori, l’ultima accelerata si deve al decreto Dirigenziale N° 3915 del 06/04/2020 del Dipartimento regionale per lo sviluppo economico-attività produttive. Poi i lavori incessanti svolti nelle ultime settimane, quasi per cercare di recuperare il tempo perso e soprattutto mantenere una promessa fatta alla comunità e agli elettori. Quelli spesi sono fondi cospicui per una scuola la cui inaugurazione va di pari passo ai dubbi, ad iniziare dal numero effettivo degli alunni.
IL FUTURO “VERDE” Incertezze che non sembrano sfiorare minimamente la “nuova” amministrazione comunale di Gizzeria, pronta domenica a celebrare quello che definiscono uno dei progetti più importanti degli ultimi anni realizzati nel piccolo comune calabrese. E per questo, va da sé, pronta ad accogliere l’intero apparato leghista calabrese e a tingere di verde non solo le pareti e i tappeti, ma anche il futuro della piccola comunità di Gizzeria. (redazione@corrierecal.it)

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