Ultimo aggiornamento alle 10:18
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

«Basta con commissari divisivi»

di Enrico Caterini *

Pubblicato il: 02/11/2020 – 7:07
«Basta con commissari divisivi»

Quando la storia valuterà i caduti da Covid si scoprirà che oltre ai numeri ufficiali emergeranno molti donne e uomini malati che a causa della disfunzione strutturale e gravissima del servizio sanitario hanno dovuto sospendere le cure, le terapie e a volte l’esistenza. Assistiamo alla clamorosa negazione di diritti fondamentali, anzi fondamentalissimi come la vita, che – cosa ancora più grave – non fa più specie soprattutto nelle alte vette della classe dirigente. Quando si assiste a pubblici dibattiti, anzi cincischii, in cui anziché fare opera di verità si ricerca un capro espiatorio per mascherare le proprie mancanze, si punta il dito sulla clinica universitaria di Germaneto in luogo di considerare la «trave» della gestione commissariale, si ha una reazione di scoramento mista a indignazione, per il tratto canzonatorio che un simile atteggiamento dimostra nei confronti di un popolo – quello calabrese – da anni martoriato da menzogne e insipienze contrabbandate come la merce migliore che il mercante è in grado di offrire. Il punto ancora irrisolto è che la selezione della classe dirigente, alla quale si riconoscono emolumenti da capogiro neppure immaginabili dalla generalità dei lavoratori, è selezionata in base alla ostentazione di curricula che non dimostrano risultati meritevoli ma scalate ai ruoli ricoperti. Un castello di carta che non dimostra nulla se non – spesso – la cinica abilità di sapersi districare tra le insidie dei palazzi e dei loro pari. Personalità alle quali difetta il coraggio della verità e della responsabilità. Santi Romano – giurista del Novecento – sosteneva che «la necessità è legge». Si riesce a scovare una necessità più necessità di una pandemia che lascerà dietro di sé macerie umane, morali e sociali? Chi deve avere la responsabilità di decidere di salvare vite umane piuttosto che ricercare dietro i codicilli e i numeri il comodo rifugio dalle proprie responsabilità? Certo non è un ruolo comodo come non lo è stato quello di chi dinanzi ai tornanti della storia è rimasto solo con la propria coscienza nell’assumere decisioni gravi e rischiose anche per sé. Ma la qualità primaria di chi è chiamato in questi ruoli è saper decidere per il bene degli altri, non per il proprio. Ma qualcuno, noto ai più, diceva che il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare. È il momento di scelte che puntano a salvare il Mezzogiorno dal pantano in cui si ritrova. Le regioni del Meridione devono unirsi sui grandi valori della Costituzione.

* docente Unical

Argomenti
Categorie collegate

Corriere della Calabria - Notizie calabresi
Corriere delle Calabria è una testata giornalistica di News&Com S.c.a.r.l. ©2012-. Tutti i diritti riservati.
P.IVA. 03199620794, Via del Mare, 65/3 S.Eufemia, Lamezia Terme (CZ)
Iscrizione tribunale di Lamezia Terme 5/2011 - Direttore responsabile Paola Militano
Design: cfweb