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Crotone, bando per l’assunzione di 45 tra caposala e capotecnici. «Ma ne servono solo 23»

La denuncia della Uil Fpl: «L’esigenza di spostare i dipendenti è di natura clientelare. Non interessa mantenere i servizi»

Pubblicato il: 03/05/2021 – 17:46
di Gaetano Megna
Crotone, bando per l’assunzione di 45 tra caposala e capotecnici. «Ma ne servono solo 23»

CROTONE All’Azienda sanitaria provinciale di Crotone servono 23 tra caposala e capotecnici ed è stato fatto un bando per assumerne 45. A denunciare la circostanza è il segretario generale della Uil Fpl, Gaetano Papaleo. Secondo il dirigente della Uil non sono state rispettate le linee guida regionali che assegnerebbero all’Azienda pitagorica non più di 23 coordinatori: uno per ogni struttura complessa.
Si tratterebbe, ha aggiunto, di «un’operazione elettorale in vista delle prossime elezioni regionali». Ventidue nomine in più potrebbero rappresentare una bella dote di voti per le prossime elezioni e per qualche candidato, che guarda sempre con grande attenzione al settore sanitario.

Scelta mossa da «esigenze clientelari»

«È ormai evidente che la più grande preoccupazione dei vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone – scrive Papaleo in una nota – non è garantire i giusti servizi sanitari in armonia con la mission aziendale, ma prodigarsi a mantenere lo status quo ante e cioè ad incarnare un ruolo da curatori fallimentari di una gestione che fino ad oggi si è dimostrata intrisa da atti inefficaci ed inadeguati a dare un segnale di cambiamento». Secondo Papaleo «ormai, non fa più notizia il lungo tempo di attesa per una visita oppure per un esame strumentale e ciò non è per colpa dei sanitari che, seppure in numero insufficiente cercano di colmare il vuoto determinato dall’incapacità gestionale e di programmazione di questa dirigenza, che con l’adozione dell’atto aziendale ha dimostrato, ove c’è ne fosse stato bisogno, di produrre l’ennesimo documento in molti punti irragionevole, confusionario non  corrispondente ai reali bisogni di questo territorio ma non poteva essere diversamente avendolo scopiazzato da altro territorio». Il segretario della Uil fa riferimento al fatto che nella prima stesura dell’Atto aziendale in un passaggio c’era scritto Azienda sanitaria di Frosinone. «L’ultima genialità di questa direzione – aggiunge Papaleo – si sta consumando in questi giorni è rappresentata dall’esigenza clientelare di spostare decine di dipendenti, tra il personale Infermieristico e Tecnico sanitario, a funzioni di Coordinamento non necessarie e non previste, nel numero, sia dallo stesso atto aziendale, elaborato dal Commissario dell’Asp di Crotone Domenico Sperlì, sia dalle perentorie linee guida del commissario del piano di rientro Guido Longo».

Nessuna giustificazione per le “promozioni” eccedenti

 Le 22 “promozioni” in più non troverebbero giustificazione alcuna né nella seconda stesura dell’Atto aziendale né nelle linee guida del commissario Longo. «Da precisare, – sottolinea – personale sanitario come è ben risaputo da tutti, già carente per il loro parziale utilizzo in ambito amministrativo e per la carenza di assunzione di queste figure». Secondo Papaleo «tutto questo avverrà a breve, se qualcuno non interverrà, grazie al bando di selezione elaborato dalla direzione per il reclutamento di ben 45 Coordinatori da assegnare non solo alle 23 Unità Operative Complesse come previsto dalle norme, ma anche per le Struttura Semplice e\o i semplici servizi, della serie si predica bene e si razzola male». La cosa più grave, sempre secondo Papaleo, è rappresentata dal fatto che «esistono in servizio circa 15 Coordinatori Infermieristici e Tecnici – Caposala, già inquadrati come tale che non vengono presi in considerazione per la funzione che, Ope Legis, al contrario debbono rendere all’azienda e che, all’opposto non le verrebbe consentito di svolgere nei giusti modi perché?».
«La risposta è la solita, – evidenzia il dirigente della Uil – rende di più politicamente una nuova selezione, sicuramente, più fruttuosa per la solita logica perversa del favoritismo che scaturisce dalla selezione”. La resa a cui fa riferimento Papaleo è quella elettorale (numero di preferenze in più per alcuni candidati). “Questo in fatto significa che – continua – avremo 45 nuovi Coordinatori più 15 vecchi Coordinatori- Caposala per un totale di 60 Operatori, cioè tradotto in pratica – Infermieri e tecnici sanitari – che saranno spostati dalla prima linea già carente di per se, cioè meno assistenza diretta all’utenza, a fronte di un numero maggiore di Coordinatori inopportuni e inutili se non dannosi, considerato, e ci ripetiamo, che sia lo stesso atto aziendale elaborato dal commissario Sperlì sia le linea guida elaborate dal Commissario Longo ne identificano solo 23 per l’Asp di Crotone».
«Ma il danno non finisce qua, – sottolinea – perché i Coordinatori già esistenti e che non saranno utilizzati nel pieno della loro funzione non potranno fare altro che, posto di fatto il loro dimensionamento, si rivolgeranno alla magistratura al fine di vedersi garantire i loro diritti e le loro prerogative».  E «quindi, per quanto possiamo, umilmente, prevedere, anche questa volta l’azienda ne uscirebbe soccombente, situazione che tradotta in termini economici significa che ai già tanti milioni di euro che questa azienda paga per il contenzioso giudiziario, si sommerebbero anche queste ……e i cittadini pagano». Concludendo, Papaleo scrive: «Si è proprio così, il debito sarà a carico dei cittadini tutti perché la normativa per la quale dovrebbero essere i dirigenti ad essere ritenuti responsabili per danno erariale nell’esercizio delle loro funzioni, stranamente, non viene applicata, anzi, nell’Asp più dimostri di essere inefficiente e dannoso più fai carriera, basta essere servo, fedele e appartenere basta essere allineato al sistema».

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