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Crotone, il Pd si risveglia (ma è sempre diviso)

Lettera a Letta dall’area vicina all’ex governatore Oliverio. Nasce il circolo online “Nilde Iotti”. E iniziano i posizionamenti verso i congressi

Pubblicato il: 04/06/2021 – 16:53
Crotone, il Pd si risveglia (ma è sempre diviso)

CROTONE Iniziano i posizionamenti delle correnti del Partito democratico della provincia di Crotone, in vista delle elezioni regionali. È durato più di otto mesi il letargo del Pd pitagorico: è iniziato con il suicidio alle elezioni comunali di Crotone e i primi segni di vitalità sono arrivati con l’annuncio della nascita del circolo on line “Nilde Iotti”. In verità qualche vagito si era avuto alcune settimane prima con l’annuncio di iniziative politiche, che non hanno avuto ricadute importanti.
Il nuovo circolo “Nilde Iotti” e le iniziative sono state messe in campo da opposti schieramenti, che hanno così inteso marcare la presenza e il territorio. Il Pd è andato in letargo con una divisione verticale tra l’area che faceva e, probabilmente, fa riferimento all’ex presidente della giunta regionale calabrese Mario Oliverio e quella che con l’ex governatore non ha avuto buoni rapporti. Le due aree si sono suicidate non partecipando con il simbolo del partito e con un proprio candidato a sindaco alle elezioni comunali di Crotone, tenutesi lo scorso autunno. Elezioni che sono state vinte dalle liste civiche che sostenevano Vincenzo Voce, nuovo sindaco di Crotone.
Il voto è stato catastrofico per il Pd e la sinistra storica: non è stato eletto nemmeno un consigliere comunale. Tutta colpa della litigiosità interna. Il risveglio e la ripartenza, però, non annunciano nessuna novità: il Pd si ripresenta ai nastri di partenza profondamente diviso. Gli amici di Oliverio, nei giorni scorsi, hanno scritto una lettera al segretario nazionale Enrico Letta chiedendo la fine del commissariamento in Calabria e nella provincia di Crotone. La federazione crotonese è commissariata da più di un anno. A guidarla è il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, che ha gestito la tragica partita delle candidature al Comune di Crotone. Iacucci non riunisce il partito da moltissimo tempo e, per quanto è stato possibile apprendere, manca da Crotone dallo scorso mese di ottobre. La lettera a Letta è firmata tra gli altri dal sindaco di Isola Capo Rizzuto, Maria Grazia Vittemberga, dalla segretaria cittadina, Antonella Stefanizzi, e da Giuseppe Dell’Aquila fedelissimo di Oliverio e già candidato a sindaco a Cirò Marina. Non hanno firmato l’appello a Letta sia Mario Galea che l’ex vicesindaco di Crotone Arturo Crugliano Pantisano che, nel recente passato, con questi dirigenti hanno condiviso il percorso e le strategie. Probabilmente la scelta è dovuta al fatto che hanno condiviso il contenuto del documento, ma non la logica. Probabilmente hanno valutato che il documento non aiutava il partito in un percorso unitario. Quella lettera, insomma, poteva ed è stata vista come la risposta all’altra area del partito che aveva dato vita al circolo “Nilde Iotti”. Quest’ultima corrente del Pd vanta tra le proprie file, tra gli altri, l’ex sindaco di Crotone, Peppino Vallone, l’ex parlamentare Nicodemo Oliverio, Sergio Contarino, dell’assemblea nazionale del partito, e il giovane Alessandro Milito, presidente del circolo. Il “Nilde Iotti” è nato qualche settimana fa e domani terrà la prima conferenza stampa. Il dibattito sulle elezioni regionali si intensifica e a Crotone il Pd dà così qualche segno di risveglio. 

Posizionamenti in vista del congresso

In ballo non c’è solo l’elezione regionale con la scelta dei candidati. A Crotone si parla anche di congressi. I Congressi rivestono grande importanza, perché se dovessero essere celebrati prima delle elezioni, i nuovi dirigenti contribuirebbero al ragionamento per la scelta dei candidati. Si guarda alla Regione, ma c’è interesse anche per un eventuale ritorno alle urne per il rinnovo del Parlamento nazionale. Alle ultime elezioni nazionali il Pd è uscito di scena non eleggendo nessun rappresentante del Crotonese, interrompendo così una lunga storia iniziata con la nascita della Repubblica. Quello che è poi successo anche alle elezioni comunali della città capoluogo di provincia. Gli appetiti non mancano e sono presenti anche tra i soggetti che, in questo momento, si combattono a distanza.  

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