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Discarica, sindaci del Crotonese: «Inaccettabile smaltire qui i rifiuti di Cosenza»

I primi cittadini dell’Ato pitagorico non fanno passi indietro sull’ordinanza di Spirlì e chiedono di usare l’area di Columbra per i rifiuti urbani

Pubblicato il: 19/07/2021 – 13:41
Discarica, sindaci del Crotonese: «Inaccettabile smaltire qui i rifiuti di Cosenza»

CROTONE L’emergenza rifiuti incombe e i sindaci della provincia di Crotone hanno chiesto alla società Sovreco di potere conferire i rifiuti negli spazi disponibili della discarica di Columbra. Solo così sarà possibile ripulire il territorio pitagorico, dove attualmente sono stati depositati circa 2.000 tonnellate di rifiuti solidi urbani. I sindaci dell’Ato questa mattina sono tornati a riunirsi a Columbra (erano presenti i rappresentanti di 19 Comuni su 27) e hanno deciso di avanzare la proposta di utilizzare gli spazi disponibili di Columbra alla società Sovreco, proprietaria dell’impianto. E’ in atto una valutazione e entro oggi dovrebbe arrivare una risposta. Secondo il calcolo fatto dai sindaci lo spazio disponibile nel settore della discarica di Columbra, destinato allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sarebbe sufficiente per consentire temporaneamente l’uscita dall’emergenza. Sempre i sindaci dell’Ato della provincia di Crotone non sono disponibili a fare un passo indietro sull’ordinanza n. 46 emessa dal presidente facente funzioni, Nino Spirlì, che autorizza lo smaltimento di 600 tonnellate al giorno di rifiuti nell’altra sezione della discarica di Columbra, quella destinata allo smaltimento dei rifiuti tossici e pericolosi. La discarica di Columbra, infatti, ha due linee di attività: una per lo smaltimento delle Rsu, che inizialmente aveva una capienza di due milioni e cinquecento tonnellate (nel tempo è stata aumenta di qualche milione) e l’altra per i rifiuti tossici e pericolosi di un milione mezzo di tonnellate, che ancora ha spazi disponibili.

«La discarica non può essere disponibile per i rifiuti del Cosentino»

I sindaci dell’Ato sono assolutamente contrari al progetto di conferire nella parte delle discarica per rifiuti tossici e pericolosi la monnezza proveniente dalla provincia di Cosenza. L’ordinanza di Spirlì ha autorizzato un conferimento di 450 tonnellate al giorno provenienti dai comuni del Cosentino. Contro l’ordinanza di Spirlì è stata confermata la volontà di presentare un ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Calabria per chiedere l’annullamento previo sospensiva. Non era mai successo che i sindaci della provincia di Crotone decidessero di marciare uniti. C’è unità d’intenti e volontà di andare avanti anche se sulla soluzione da dare all’emergenza rifiuti non c’è, al momento, nessuna certezza e la monnezza sta fermentando per strada sotto un cocente sole. Ci sarebbero i presupposti per decretare lo stato di pericolo per la salute dei cittadini. In passato questo strumento è stato utilizzato dai sindaci di Crotone per mettere fine a situazioni divenute insostenibili.

La risoluzione dell’emergenza idrica

Intanto si avvia a soluzione l’emergenza idrica. Questa mattina la squadra tecnica del Consorzio di bonifica ha ultimato l’intervento di ripristino della conduttura, che si era rotta nel territorio comunale di Belvedere Spinello. L’intervento è stato complesso ed ha richiesto più di tempo di quello preventivato. Sempre in mattinata è iniziato il pompaggio dell’acqua nella rete. La distribuzione ai cittadini dovrebbe riprendere in nottata, prima di domani. Si sta sopperendo alle situazioni di particolare emergenza mediante la distribuzione dell’acqua con autobotte. Il servizio è stato organizzato dal Soakro, il consorzio che gestisce il sistema idrico integrato a Crotone e in altri comuni della sua provincia.

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