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Fanghi nel torrente e in mare, depuratore di Lamezia sotto sequestro

Intervento della Procura nell’impianto gestito dalla Deca. Chiazze verdastre e rifiuti in mare nell’area del Vibonese

Pubblicato il: 12/08/2021 – 18:57
Fanghi nel torrente e in mare, depuratore di Lamezia sotto sequestro

LAMEZIA TERME Sversamento di reflui, liquidi e fanghi nel torrente e, di conseguenza nel mare. È questa una delle ragioni che hanno portato la Procura della Repubblica di Lamezia Terme, guidata da Salvatore Curcio, a richiedere il sequestro preventivo del depuratore consortile che si trova nell’area industriale di San Pietro Lametino. Il depuratore, che serve diversi comuni compreso quello di Lamezia Terme, è gestito dalla società Deca alla quale il sequestro preventivo è stato notificato, qualche giorno fa, dalla Guardia costiera di Vibo Valentia e dalla Guardia di Finanza di Lamezia Terme.

Una task force contro il mare inquinato

L’indagine che ha portato al sequestro del depuratore consortile rientra nell’ambito di una task force voluta dalle procure di Vibo Valentia e Lamezia Terme. Le procure hanno creato un gruppo interforze che coinvolge anche Calabria Verde, l’Arpacal, i carabinieri del Noe, la Guardia di Finanza, i Forestali, la Capitaneria di Porto. Lo scopo dell’iniziativa voluta dai procuratori Salvatore Curcio e Camillo Falvo è quello di risalire all’origine del fenomeno dell’inquinamento delle nostre coste. Come già annunciato dal Corriere della Calabria erano previsti controlli sui depuratori e sui corsi d’acqua. L’azione si sta concentrando in particolare nel tratto di costa compresa tra Pizzo fino al Golfo di Sant’Eufemia e che coinvolge dunque i territori di Curinga, Acconia, San Pietro Lametino e dove è situato il pontile dell’ex Sir. Una task force che nasce per compensare anche l’inerzia degli enti locali capaci, come a Pizzo, solo di imporre il divieto di balneazione e di rimanere ignari e indifferenti se un depuratore sversa reflui nel mare.

Acque “impraticabili” nel Vibonese

Dal Vibonese e dal Lametino, in particolare, nella giornata di giovedì si sono susseguite molte segnalazioni di mare sporco o inquinato. Sopra vi mostriamo il video con il quale il deputato M5S Riccardo Tucci ha segnalato la presenza di acque verdastre. Ma in generale da giorni nell’area tra Lamezia e Pizzo il mare mostra chiazze verdastre e, in alcuni casi, anche la presenza di rifiuti. (ale. tru.)

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