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il retroscena

Oliverio pensa a due liste (forse tre). Ecco chi potrebbe seguirlo

La scelta dell’ex governatore maturata dopo la rottura con de Magistris. I nomi dei papabili, da Aieta a Billari, fino a Orlandino Greco

Pubblicato il: 16/08/2021 – 18:53
Oliverio pensa a due liste (forse tre). Ecco chi potrebbe seguirlo

CATANZARO La decisione di Mario Oliverio di scendere in campo in autonomia, e comunque in aperta rottura con il Pd, ha incominciato a prendere forma un paio di settimane fa, per come anticipato dal Corriere della Calabria (leggi qui), quando la trattativa con Luigi de Magistris, avviata a fari spenti e delegata a intermediari, si sarebbe arenata nel momento in cui l’ex sindaco di Napoli ed ex pm di Catanzaro avrebbe espresso più di una riserva su alcuni potenziali nomi di candidati oliveriani e avrebbe anche percepito l’ostilità dei suoi fedelissimi della prima ora all’ipotesi dell’abbraccio con un ex governatore annoverato tra coloro da cui bisogna segnare una netta discontinuità. Una situazione che si è di fatto aggiunta all’ormai endemica e insanabile rottura di Oliverio con il Pd, dai tempi della segretaria Zingaretti, che gli preferì nel 2020 Pippo Callipo, per arrivare ai tempi moderni della segreteria Letta, orientatasi su Amalia Bruni senza tendere alcuna mano a Oliverio: l’ex governatore in più – riferiscono fonti accreditate – negli ultimi mesi sarebbe entrato in rotta di collisione anche con aree e figure di spicco del Pd che pure gli erano state vicine, come quella di Nicola Adamo. Secondo quanto si fa intendere da ambienti legati all’ex presidente della Regione e ricandidato governatore, Oliverio in questi giorni starebbe lavorando per allestire due liste – la prima dovrebbe essere quella dei “Democratici Progressisti” – e a una potenziale terza. Tra i papabili candidati in suo sostegno i consiglieri uscenti Giuseppe Aieta e Antonio Billari, vicino all’ex assessore oliveriano Nino De Gaetano, e l’ex consigliere regionale Francesco D’Agostino, a sua volta molto legato a un volto storico della sinistra quale Peppe Bova (presente al tavolo “decisorio” di Reggio Calabria insieme anche all’ex commissario dell’Asp di Reggio, Santo Gioffrè). Così come a Oliverio si sarebbe di nuovo fortemente avvicinato l’ex consigliere regionale ed ex parlamentare Pd Brunello Censore. In queste ore poi in tanti parlano di un possibile recupero, da parte di Oliverio, di Orlandino Greco, già sindaco di Castrolibero e capogruppo della sua formazione regionale nella decima legislatura: Greco negli ultimi tempi è dato in avvicinamento al centrodestra ma a quanto sembra il suo Idm potrebbe non trovare uno spazio adeguato. Inoltre, Oliverio – sempre secondo fonti accreditate – punterebbe anche a intercettare potenziali delusi del Pd nella selezione delle candidature e approfittare di alcune “sacche” di estremo malcontento verso le gestioni commissariali che i dem stanno vivendo in alcuni territori, come quello di Crotone. E con Oliverio potrebbero essere della partita anche alcuni sindaci che all’ex governatore risulterebbero ancora legati, come Giuseppe Ranù, primo cittadino di Rocca Imperiale. Ovviamente, lo “strappo” non sarà indolore, per Oliverio e per quanti dei dem lo seguiranno il futuro con il Pd è praticamente inesistente: l’orizzonte infatti è quello dell’espulsione di fatto automatica dal partito visto che le regole statutarie dicono che chiunque si presenti con liste autonome è fuori dal Pd per due anni. (a. c.)

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