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“Il Buco” di Frammartino girato in Calabria vince a Venezia

Il film ambientato sul Pollino si aggiudica il Premio speciale della giuria. Il regista: «Grazie agli speleologi e alla regione più bella»

Pubblicato il: 11/09/2021 – 21:12
“Il Buco” di Frammartino girato in Calabria vince a Venezia

VENEZIA Il Buco di Michelangelo Frammartino vince il Premio speciale della giuria alla 78esima Mostra del Cinema di Venezia. Il film è ambientato nell’Abisso del Bifurto, sulle pendici del Pollino in Calabria. Una grotta di origine carsica detta anche “Fossa del Lupo”. La pellicola girata in quei luoghi dal regista di origini calabresi, racconta l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi calatisi a quasi 700 metri sottoterra dove venne scoperta l’allora seconda grotta più grande del mondo. Solo due superstiti, entrambi ultraottantenni, di quella spedizione Beppe De Matteis e Giulio Gècchele, 84, hanno assistito alla proiezione del film al Lido che ha contato 10 minuti di applausi. L’abisso del Bifurto, nel territorio del comune di Cerchiara di Calabria, è un profondissimo inghiottitoio che scende in verticale per 683 metri esempio dell’attività carsica sulle pendici del Pollino. Occupa il quarantesimo posto nella graduatoria delle grotte più profonde del mondo ed è, secondo gli speleologi, una delle cavità più difficili dell’intero
Mezzogiorno. Il regista Frammartino al momento della premiazione: «Grazie al direttore che ci ha invitato al concorso, alla giuria e ai compagni di viaggio, al grande spelologo calabrese Antonio La Rocca, grazie ai produttori che hanno creduto in questo salto nel buio. Grazie agli speleologi che si prendono cura del buio e di tutto ciò che non ha ancora forma e grazie alla Calabria, la regione più bella di Italia».

Casadonte: «Il cinema straordinario strumento per esaltare la cera calabresità»

«”La Calabria è la regione più bella d’Italia”. Con emozione e orgoglio voglio riprendere le parole pronunciate dal regista Michelangelo Frammartino nel ricevere il Premio speciale della Giuria per ‘Il buco’ alla 78esima Mostra del cinema di Venezia». Ha dichiarato il direttore artistico della Calabria Film Commission Gianvito Casadonte. «Uno straordinario riconoscimento ad un talento purosangue calabrese – continua Casadonte – al suo sguardo lucido e poetico, alla sua passione nel dare un nuovo volto a luoghi e persone del nostro territorio. Il suo racconto cinematografico ha incantato ancora tutti, undici anni dopo ‘Le quattro volte’, grazie alla profondità e alla bellezza delle immagini, unite ad un complesso lavoro di ricerca. Così l’impresa compiuta nel 1961 da un gruppo di speleologi, scesi fino a quasi 700 metri sottoterra alla scoperta dell’allora seconda grotta più grande del mondo, diventa una straordinaria storia in grado di esaltare la vera ‘calabresità’, con il suo cuore autentico. Il prestigioso premio a Frammartino è la dimostrazione di quanto la forza delle nostre radici e il bagaglio storico e culturale calabrese rappresentino un patrimonio tutto da esplorare, capace di rilanciare l’immagine e la reputazione della regione a livello nazionale ed internazionale. In questa stessa direzione va anche il recente bando per il sostegno alle produzioni audiovisive, pubblicato dalla Calabria Film Commission di Giovanni Minoli, che punta alla promozione del territorio, a rafforzare la visibilità del patrimonio naturalistico e artistico locale, a far conoscere la ricchezza delle tradizioni popolari e antropologiche della Calabria. Sono convinto – conclude – che questa sia la giusta strategia da seguire per fare del cinema e dell’Audiovisivo un potente strumento con l’obiettivo di ribaltare, in termini positivi, la narrazione del nostro territorio al di fuori dei confini regionali».

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