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Catanzaro, centrodestra verso il primo tavolo. Ma Talerico prova ad avvelenare i pozzi

Sabato l’interpartitica. Mentre il presidente dell’ordine degli avvocati (già in platea da Donato) annuncia la sua candidatura a sindaco

Pubblicato il: 01/02/2022 – 17:36
Catanzaro, centrodestra verso il primo tavolo. Ma Talerico prova ad avvelenare i pozzi

CATANZARO Scosse telluriche nel centrodestra in vista delle Comunali di Catanzaro. Tra le tossine delle Regionali, le fibrillazioni nazionali del dopo Quirinale con lo strappo tra Lega e Fratelli d’Italia e dinamiche territoriali ormai completamente fuori controllo, la coalizione si accinge a mettersi formalmente e ufficialmente in moto per la scelta del candidato sindaco chiamato alla guida di Palazzo De Nobili dopo la fine del quarto mandato di Sergio Abramo. Impresa che appare particolarmente complicata vista la balcanizzazione del centrodestra: una scena inedita per chi conosce la storia politica del capoluogo, almeno la storia degli ultimi 20 anni.

Sabato la prima interpartitica

Intanto però si è stabilito che sabato si terrà il primo tavolo del centrodestra: all’interpartitica, la cui convocazione – si legge in una nota – «è stata condivisa dal sindaco Sergio Abramo, hanno assicurato la loro presenza i leader di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Coraggio Italia, Udc, e saranno presenti anche i rappresentanti delle liste civiche, espressione della maggioranza in Consiglio comunale, e dei movimenti che intendono sostenere la proposta del centrodestra, al fine – prosegue la nota – di avviare una discussione interna in vista delle prossime amministrative». Ovviamente il tavolo decisorio sarà quello nazionale, ma al momento ipotizzare i “pesi” massimi” dei partiti della coalizione intenti a ragionare sul dossier Catanzaro con tutto quello che sta accadendo nella coalizione, letteralmente spaccata dopo il voto per il Colle, è davvero azzardato. Per questo si punterebbe a muovere le acque in sede territoriale, in modo da iniziare a schiarirsi le idee. La trattativa ovviamente parte già in salita per le difficoltà interne allo schieramento e ai partiti che lo compongono: in linea ufficiosa la scelta del candidato sindaco di Catanzaro spetterebbe a Fratelli d’Italia, che non farà forzature ma non è disposta a subirne, ma intanto c’è già stata qualche fuga in avanti che ha irrigidito il quadro, come quella che sarebbe spingendo per la candidatura a sindaco di Baldo Esposito, già consigliere regionale e già presidente della Commissione regionale Sanità, il cui nome si sarebbe però un po’ “raffreddato” anche se resterebbe in primo piano sullo scacchiere delle trattative. Tra i più attivi nelle ultime settimane il presidente del Consiglio regionale e plenipotenziario della Lega Filippo Mancuso, in stretto raccordo con il leader del Carroccio Matteo Salvini, ma i colonnelli che stanno già lavorando alla partita di Catanzaro sono tanti. L’impressione tuttavia è che ognuno procede a compartimenti stagni, pensando alle difficoltà di casa propria: è quello che – riferiscono gli anglisti – starebbe avvenendo soprattutto in Forza Italia, al momento alla finestra su Catanzaro registrando il braccio di ferro tra il vertice regionale forzista rappresentato dal coordinatore azzurro Giuseppe Mangialavori e l’area riconducibile al coordinatore provinciale Mimmo Tallini, area che starebbe vivendo un palese appannamento da qualche mese a questa parte.

La candidatura di Talerico

Ma è nel complesso l’intero campo del centrodestra che a Catanzaro appare sgranato, confuso e minato. Una terra di nessuno che diventa fertile per le scorribande di improvvisati dell’ultima ora e per le incursioni di chi cerca di avvelenare i pozzi e rendere la sfida elettorale di Catanzaro un ginepraio. Oggi – per come anticipato nei giorni scorsi – il presidente dell’Ordine degli avvocati di Catanzaro, Antonello Talerico, ha annunciato la sua candidatura a sindaco, che ufficializzerà venerdì alla Casa delle Culture. Fioccano le interpretazioni sulla discesa in campo di Talerico, vista dalla maggior parte degli analisti politici però soprattutto come un’azione di disturbo al centrodestra: Talerico, apparso dall’oggi al domani sulla scena politica del capoluogo senza alcuna esperienza pregressa, si è candidato alle ultime Regionali con Forza Italia ma non è stato eletto, per questo ha presentato una serie di ricorsi che gli hanno alienato la simpatia dei vertici regionali di Forza Italia e del centrodestra. La sua candidatura a sindaco – riferiscono i bene informati – punterebbe a intercettare il sostegno dei delusi che comunque albergano tra i forzisti e il centrodestra catanzaresi e di spezzoni di quell’area magmatica e indistinta di centro che a Catanzaro affiora sempre quando incomincia a soffiare il vento elettorale. Ma c’è già chi non manca di ricordare la presenza di Talerico in platea venerdì scorso alla convention di lancio della candidatura a sindaco di Valerio Donato, espressione dell’area di centrosinistra. A conferma del fatto che al momento Catanzaro è un’autentica Babele. (c. a.)

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