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la decisione

In auto con oltre 7 chili di cocaina, Cassazione dispone un nuovo giudizio per un Vibonese

Vincenzo Fortuna era stato fermato dalla Squadra mobile di Palermo insieme a Saverio Zaccaria. La condanna a 6 anni è stata annullata con rinvio

Pubblicato il: 17/03/2022 – 15:58
In auto con oltre 7 chili di cocaina, Cassazione dispone un nuovo giudizio per un Vibonese

ROMA La quarta sezione della Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza emessa lo scorso 8 luglio 2021 nei confronti di Vincenzo Fortuna, vibonese classe ’78, residente a Palermo. L’uomo, infatti, è accusato, di trasporto o comunque detenzione illecita di sette panetti di cocaina per un peso complessivo di oltre 7 chilogrammi insieme ad un altro imputato, Saverio Zaccaria, e per questo entrambi condannati con rito abbreviato a 6 anni di reclusione .

La vicenda

Il 13 gennaio 2020, nei pressi del casello autostradale di Buonfornello, gli agenti della Polizia di Stato avevano individuato una Renault Modus con a bordo Fortuna e Zaccaria, i quali avrebbero perso diversi minuti prima di effettuare il pagamento al casello, «presumibilmente – secondo la tesi accusatoria – per aspettare che le forze dell’ordine procedessero a fermare altri veicoli e passare inosservati». Una volta fermati, però, e all’esito della perquisizione veicolare sono stati trovati due distinti vani occultati sotto i sedili anteriori ed al loro interno, sotto il sedile dell’autista, sono stati trovati sette panetti di sostanza rivelatisi, a seguito dell’analisi tossicologica, stupefacente del tipo cocaina, per un peso lordo totale di 7, 240 kg. Il vibonese Fortuna ha in seguito dichiarato di avere chiesto a Zaccaria di poterlo accompagnare a Palermo perché «quale titolare di una azienda agricola, avrebbe dovuto acquistare cento pecore».

Il rinvio

L’avvocato difensore di Fortuna, Giuseppe Di Renzo, ha chiesto l’assoluzione perché «l’imputato non ha commesso il fatto o comunque per insussistenza del fatto di reato». Secondo i giudici che lo hanno condannato, invece, Fortuna avrebbe avuto con Zaccaria «condivisi interessi economici» fornendo anche un «contributo causale, almeno sotto il profilo morale». Ora però la condanna e la tesi accusatoria dovranno essere ridiscusse dopo l’annullamento ottenuto con rinvio in un nuovo giudizio. (Gi.Cu.)

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