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l’intervista

Cosenza, l’assessore all’Urbanistica Incarnato pensa “digital”. «Ecco tutti i progetti»

Dalla messa in rete dell’archivio comunale fino al miglioramento di alcune App. «Abbiamo partecipato a molti bandi, il Pnrr è determinante»

Pubblicato il: 17/04/2022 – 17:00
di Fabio Benincasa
Cosenza, l’assessore all’Urbanistica Incarnato pensa “digital”. «Ecco tutti i progetti»

COSENZA Le risorse previste nel Pnrr da utilizzare per realizzare progetti e creare opportunità di investimento. I fondi sono una manna dal cielo per le amministrazioni comunali decise ad avviare un percorso di sviluppo e crescita sociale, economico e culturale. A Palazzo dei Bruzi a Cosenza, nelle scorse settimane si è tenuto un incontro con l’architetto Marco Di Donna, consulente tecnico del vice Ministro all’Economia e alle Finanze Laura Castelli. Alla riunione ha preso parte anche l’assessore comunale all’urbanistica Pina Incarnato oltre al consigliere delegato del Sindaco al coordinamento operativo del Pnrr, Francesco Alimena. La priorità condivisa è la partecipazione ai nuovi bandi legati al Piano nazionale di ripresa e resilienza.

La parola chiave è digitalizzazione

La “digital transformation” è un processo avviato da tempo e necessario a “sburocratizzare” la macchina spesso farraginosa delle amministrazioni comunali. Inutile sottolineare come e quanto la gestione documentale tradizionale incentrata sull’utilizzo della carta e degli archivi fisici sia ormai obsoleta. Dall’occupazione degli spazi fino alle difficoltà di conservazione, i Comuni sperano di poter presto abbandonare i vecchi faldoni per accedere a veloci sistemi di archiviazione online. Il processo non solo garantirebbe un accesso immediato ai documenti, ma permetterebbe alle già esigue risorse umane comunali di operare con maggiore semplicità risparmiando tempo utile da investire in altre operazioni. Insomma un passaggio ormai obbligato, come sottolinea – al Corriere della Calabria – l’assessore Incarnato. «La creazione di un archivio elettronico all’interno del Comune di Cosenza rappresenta una fase cruciale in un più ampio processo digitalizzazione. Dobbiamo recuperare il gap accumulato negli ultimi anni – aggiunge Incarnato – e piano piano stiamo ottenendo i primi risultati».

archivio

«Abbiamo concentrato gli sforzi sull’utilizzo delle App Io, Pago Pa e delle comunicazioni operative che hanno permesso di raggiungere circa 13.000 cosentini; ovviamente è solo l’inizio e il Pnrr ci aiuterà a migliorare». Per quanto attiene i bandi di digitalizzazione, «tenteremo di dare un supporto interno al Comune con la messa in rete di tutto l’archivio per sostenere i nostri dipendenti».

Un cantiere non solo digital

Ai nostri microfoni, l’assessore Incarnato, fornisce ulteriori dettagli sui progetti in itinere, sui bandi a cui l’amministrazione ha inteso partecipare e sulle possibilità di rendere concreti alcuni dei progetti ancora rimasti su carta. «Abbiamo risposto agli avvisi pubblicati e siamo stati caparbi nel partecipare ai bandi posizionandoci in graduatoria», sostiene l’assessore. Che aggiunge: «Abbiamo preso parte anche ai bandi legati alle scuole e che prevedono importanti e decisivi interventi di efficientamento degli edifici, senza dimenticare il settore del welfare e il contrasto alla “povertà educativa”. In quest’ultimo caso lavoriamo al fianco di associazioni e fondazioni del territorio con sei progetti in partnership». Non solo. Incarnato titolare anche delle deleghe di riqualificazione urbana, arredo urbano e area Metropolitana e rigenerazione urbana non dimentica i parchi, i giardini storici della città di Cosenza. «Abbiamo candidato il vallone di Rovito alla riqualificazione».

Pina Incarnato

Tuttavia per garantire spazi verdi vivibili è necessario ed evidentemente opportuno concentrare gli sforzi sulla raccolta differenziata dei rifiuti, eliminando dalle strade quegli odiosi sacchetti di immondizia che ostacolano il transito dei pedoni e allontanano i turisti. Il Comune ha annunciato alcune settimane fa, alcuni progetti e si attendono le risorse necessarie a realizzarli. Una smart city che si rispetti, non può non tener conto dei bisogni dei cittadini, dell’attenzione – sempre maggiore – rivolta allo sport che tradotto vuol dire salute e benessere. Ecco perché, conclude Incarnato: «Puntiamo molto sui bandi delle strutture sportive ed abbiamo redatto due progetti: uno riguarda la Città dei ragazzi e l’altro la costruzione di una struttura sportiva che potrebbe sorgere nei pressi dell’ultimo lotto di via Popilia». «Speriamo – chiosa Incarnato – di poter raggiungere i nostri traguardi». (redazione@corrierecal.it)

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