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La vertenza

I comitati per l’ospedale di Cariati: «Pronti a nuove forme di protesta»

I movimenti civici preoccupati dalla carenza di personale che potrebbe causare la chiusura del laboratorio analisi e dell’ambulatorio

Pubblicato il: 20/06/2022 – 13:48
I comitati per l’ospedale di Cariati: «Pronti a nuove forme di protesta»

CARIATI «I comitati chiedono rispetto. Se non ci saranno atti concreti saremo costretti a nuove forme di protesta. Dopo lunghi anni in cui il Distretto sanitario, l’Asp di Cosenza e commissari hanno considerato come uno zero Cariati e il suo ospedale, la forza della volontà popolare ha esposto questa situazione sanitaria indegna a tutto il mondo. Se da una parte ci arrivano notizie positive sulla modifica del decreto regionale 64 tramite la quale inserire il Vittorio Cosentino nella Rete Ospedaliera per acuti, sul territorio si nota ancora e in maniera tremenda l’assenza totale di interesse». Lo affermano in una nota i Comitati uniti per il Vittorio Cosentino di Cariati.
«Nonostante le legittime richieste dei cittadini di questo territorio, riconosciute come giuste in primo luogo dalla Carta costituzionale e poi dai parametri di legge – evidenziano – ci troviamo di fronte a gravi rischi per i servizi esistenti: dal prossimo luglio, infatti, c’è il pericolo di non avere più i medici nel laboratorio analisi e nell’ambulatorio. Gravi sono anche le condizioni riferite al personale medico nel Punto di primo intervento e nella Rsam. Come è possibile che in una struttura prossima all’apertura, secondo gli impegni del commissario – si chiedono i comitati – ci siano questi concreti rischi di mettere in ginocchio i servizi preesistenti? Chiediamo ad Asp di Cosenza, al Distretto sanitario di intervenire celermente perché da luglio più servizi rischiano la chiusura. Chiediamo al commissario alla sanità regionale, Roberto Occhiuto, di adoperarsi per fare in modo che chi di dovere renda i servizi già attivi in questa struttura funzionali, tutelando l’esistente e operando per rendere questa struttura pronta per diventare Ospedale con la O maiuscola.
Anche sull’arrivo di importanti strumenti diagnostici si perde tempo e i cittadini sono costretti a rivolgersi ai privati. Chiediamo alle forze politiche e alle rappresentanze sindacali di impegnarsi e difendere il bene prezioso che hanno saputo costruire i comitati in lotta: ciò che sarà della struttura e del territorio interessa tutti, migliaia di donne e di uomini seguono la vicenda dell’Ospedale di cui si è occupato Roger Waters e Gino Strada. Abbiamo una dignità da difendere insieme alla salute. Il territorio ha detto basta e vuole salute e dignità. Se non ci saranno positive novità nei prossimi giorni – concludono i comitati a difesa dell’ospedale di Cariati – i cittadini saranno ancora costretti a protestare».

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