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Maturità 2022, ritorno agli scritti e ai… “copioni”

Un diplomando su cinque proverà a fare il “furbetto” alle prove. Pochi quelli che aiuteranno i compagni nell’“impresa”

Pubblicato il: 22/06/2022 – 13:14
Maturità 2022, ritorno agli scritti e ai… “copioni”

ROMA Ci risiamo, con il ritorno alla vecchia formula della maturità che prevede anche gli scritti, tornano di attualità anche i “copioni”. Così come è prassi consolidata nel tempo anche per questo giro di prove – che prevede appunto nuovamente gli scritti – ci sarà chi proverà ad allungare il collo per sbirciare sul banco del compagno o ad utilizzare altri strumenti per cercare di carpire qualche elemento utile a superare gli scritti.
A testare quanto il fenomeno sia diffuso ci ha pensato un sondaggio condotto da Skuola.net.
La ricerca ha interessato 1.500 maturandi, intervistati a pochissimi giorni dall’inizio delle prove. Ebbene è uscito fuori che un diplomando su cinque proverà a copiare durante gli esami.

Le motivazioni che spingono gli studenti a copiare


Sempre secondo questo sondaggio, emerge che gran parte di chi si professa “copione” lo fa perché si sente poco tranquillo: ben sei studenti su 10.
Mentre il 40% lo farà per timore che senza “aiutini” non potrà sostenere un buon esame.

Un quarto dei maturandi non copierà

Ma ci sono anche altre evidenze che emergono dal sondaggio di Skuola.net.
Dalla ricerca esce fuori che un maturando su 4 conta di presentarsi agli scritti della maturità, senza l’intenzione di copiare solo per paura di essere scoperto dai docenti ed espulso dall’aula.
Quasi un quarto degli studenti intervistati (24%), invece, sostiene di non aver bisogno di “aiutini” perché si ritiene pronto per la prova. Ed infine c’è un 28% che non si è attrezzato con bigliettini ed altri stratagemmi perché confida nella collaborazione tra compagni di classe

Il sistema più diffuso per copiare

Secondo l’indagine, la gran parte dei “copioni” conta di aggirare le regole usando strumenti tecnologici. Dal sondaggio emerge infatti che ben 7 studenti su dieci tra i “furbetti” adotterà questa strategia. Ed in particolare il 17% pensa di usare il proprio smartphone per trovare su internet elementi preziosi, l’11% per recuperare appunti sulle note che aveva messo da parte e poi c’è un dieci per cento che conta di poter comunicare telefonicamente con l’esterno.
Tra quanti invece si affidano ai metodi tradizionali, invece il 19% utilizzerà bigliettini, un ulteriore 19% recupererà informazioni da appunti inseriti nei dizionari o negli altri testi ammessi in aula.

Ma c’è chi dice “no” al compagno


Non tutti però sono disposti ad aiutare i compagni di classe a sostenere la prova. Dalla ricerca infatti emerge che solo il 31% degli intervistati si dice pronto a mettersi a disposizione di chi chiede aiuto senza problemi. E poi c’è chi sceglierà al massimo chi aiutare in base al loro rapporto di amicizia o confidenza. Gli altri però non hanno nessuna intenzione di passare informazioni o materiale ai compagni. Gran parte per timore di essere “sgamati” (30%), ma c’è anche chi non lo farà per principio. Una motivazione che interessa il 9 per cento degli intervistati che hanno dichiarato di non voler “tendere una mano” a chi si farà avanti in classe. (rds)

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