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L’appello

Cosenza, Csa sanità: «Reintegrare il personale Covid “licenziato”»

Appello del segretario generale Lincol: «Subito una convocazione della parti sociali»

Pubblicato il: 02/07/2022 – 10:48
Cosenza, Csa sanità: «Reintegrare il personale Covid “licenziato”»

COSENZA «I lavoratori della sanità cosentina, medici, paramedici e personale amministrativo di supporto, a tempo determinato, assunti nella fase emergenziale concomitante alla pandemia da covid sars 2, sono stati, con una laconica lettera, licenziati dal 1° luglio». Lo afferma in una nota Pierfrancesco Lincol segretario generale inter provinciale della Csa Sanità che aggiunge: «Sono “gli angeli” che hanno affiancato e sorretto quanti di noi, in questo triste e lungo periodo, purtroppo non ancora terminato, si sono trovati colpiti dal virus».
«A questi lavoratori, pubblicamente definiti “eroi” – sostiene – è stato notificato il “ben servito” senza neppure il dovuto ringraziamento per aver diuturnamente rischiato, per senso del dovere e per solidarietà umana, la propria vita. Da tale stato delle cose, a parere di questa organizzazione sindacale potrebbe discendere una grave criticità per la salute pubblica».
«Infatti il blocco della proroga del personale Usca e dei contratti del personale amministrativo fino ad oggi utilizzato per il sars covid – prosegue Lincol – desta non poche preoccupazioni specie in relazione alle informazioni, piuttosto allarmanti, riferire al forte aumento del contagio, il quale pare propagarsi con estrema facilità e che rende la nostra regione tra quelle più vulnerabili. A tal proposito non sembrano del tutto tranquillizzanti le dichiarazioni del Commissario Asp dott. Graziano circa la garanzia di continuità dell’assistenza domiciliare ai malati di covid».
«Per quanto precede che deve essere contestualizzato con le procedure del fabbisogno di personale e della metodologia di stima del detto fabbisogno – sostiene ancora l’esponente sindacale – e, soprattutto con l’urgenza di ricomporre i vuoti di organico conseguenti al commissariamento della sanità calabrese e al piano di rientro del pregresso debito che si protrae da lungo tempo, questa segretaria di Csa Sanità dipartimento di FSI, ha scritto, tra gli altri, al Commissario Graziano, al Presidente Occhiuto, al Commissario Straordinario Azienda Zero e al Dirigente Generale del dipartimento salute della regione, con l’auspicio che il provvedimento di che trattasi possa essere sospeso restituendo, da subito, il personale licenziato alle proprie funzioni». «E a tal proposito – conclude – ha sollecitato la convocazione delle parti sociali».

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