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il ricordo

La moglie e le figlie di Kobe Bryant a Reggio Calabria

Le foto di Vanessa Bryant su Instagram. La famiglia del cestista morto nel 2020 con la figlia GiGi nei luoghi in cui ha vissuto da bambino

Pubblicato il: 18/07/2022 – 21:18
La moglie e le figlie di Kobe Bryant a Reggio Calabria

REGGIO CALABRIA La foto delle due piccole Bianka Bella e Capri Kobe con Reggio Calabria sullo sfondo è un colpo al cuore per tanti tifosi di basket e tantissimi che hanno amato il padre delle due bambine. Kobe Bryant, morto il 26 gennaio 2020 assieme a GiGi, altra figlia (allora 13enne), e altre sette persone in un incidente in elicottero, in riva allo Stretto è passato da bambino quando il padre Joe giocava nella Viola. Oggi Vanessa, la moglie che ne coltiva la memoria insieme a milioni di appassionati, ha voluto visitare Reggio, «la città – scrive sul proprio profilo Instagram – dove mio marito ha vissuto quando aveva circa otto anni». Le foto del corso, del lungo mare che si apre al paesaggio, delle strade della città compongono una galleria che sarebbe normale se non ci fosse di mezzo l’amore che la città ha sempre tributato a uno dei più forti giocatori dell’Nba, scomparso in maniera tragica e improvvisa a soli 42 anni assieme alla figlia, giovane promessa del basket. L’Italia è sempre rimasta nel cuore della stella divenuta nel corso di venti anni trascorsi con la maglia del Los Angeles Lakers un’icona di talento e dedizione.
Nato a Filadelfia nel 1978, Bryant sin da piccolo ha giocato a basket seguendo le orme del papà che ha disputato diverse stagioni in Italia. Nella stagione ’86-’87, il piccolo Kobe, ha vissuto a Reggio insieme alla sua famiglia prima di trasferirsi a Pistoia.

Qualche giorno dopo la morte di Bryant, Pallacanestro Viola di Reggio Calabria ha chiesto l’intitolazione di una via o di una piazza al cestista. La richiesta è motiva dal fatto che «la nostra Reggio è parte di questa grande storia, perché l’eredità non vada perduta. Sappiamo bene che la legge impone dei limiti ma crediamo che in un caso così importante essi possano e debbano essere superati.#kobe #legendsareforever». Nel periodo calabrese Kobe, che aveva meno di dieci anni, era diventato la mascotte della società reggina.

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