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Nisticò racconta Misasi, una vita tra politica e cultura

L’ex presidente della Regione Calabria ha curato una raccolta di contributi sulla figura dell’ex ministro scomparso nel 2000

Pubblicato il: 26/07/2022 – 10:52
Nisticò racconta Misasi, una vita tra politica e cultura

CATANZARO «Un uomo colto, forbito, profondo pensatore, filosofo, economista e anche poeta, che destava ammirazione e stupore in tutti coloro che avevano avuto la fortuna di frequentarlo»: così Giuseppe Nisticò, già Presidente della Regione Calabria, europarlamentare e farmacologo di fama internazionale, ricorda Riccardo Misasi a vent’anni dalla morte in un volume in uscita per Rubbettino dal titolo “Riccardo Misasi. Un tributo”, di cui lo stesso Nisticò è curatore.
Oltre a quella di Nisticò, il volume raccoglie i contributi e le testimonianze dell’attuale governatore della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, del rettore dell’Università La Sapienza Eugenio Gaudio, di Maurizio Misasi, Luca Marcora, Carmelo Pujia, Santo Strati, Pietro Rende, Gino Pagliso, Ettore Bonalberti, Franco Cimino, Giuseppe Gargani, Mario Tassone, Eva Catizone, Pier Paolo Gualtieri e Giuseppe Mistorni.
Riccardo Misasi fu tra i più illustri politici italiani del secondo dopoguerra. Fondò insieme ad Albertino Marcora, Ciriaco De Mita, Gerardo Bianco, Luigi Granelli ed altri la Sinistra di Base, unica corrente del pensiero della Democrazia Cristiana a non essere nata intorno ad una figura leader, ma ad essere costituita intorno alla parità e intercambiabilità dei suoi componenti. È stato Ministro del Commercio con l’estero dal 1969 al 1970 e Ministro della Pubblica Istruzione dal 1970 al 1972 e dal 1991 al 1992. Il primo Consiglio delle Comunità europee, e dei ministri della Pubblica istruzione riuniti in sede di Consiglio, si tenne il 16 novembre 1971, e sotto la sua Presidenza e alla presenza del commissario europeo per l’Industria e la Tecnologia Altiero Spinelli.
Ministro degli interventi straordinari per il Mezzogiorno nel Governo Andreotti VI, si dimise il 26 luglio 1990 insieme agli altri ministri della sinistra DC per protestare contro l’approvazione della Legge Mammì.
Da Ministro della Pubblica Istruzione favorì l’accesso all’Università degli studenti dei ceti meno abbienti, consentendo ai diplomati degli Istituti tecnici l’iscrizione ai corsi universitari. A seguito dell’elezione di De Mita (Sinistra di Base) come segretario della Democrazia Cristiana nel maggio del 1982, ricoprì la carica di Capo della segreteria politica del partito, e tra il 1988 ed 1989, durante il Governo De Mita, fu Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Fu protagonista per la sua Calabria della realizzazione dell’Università della Calabria (Unical) ad Arcavacata di Rende (Cosenza). Inoltre, fu promotore del CUD (Università a distanza), del progetto Telcal (Telematica Calabria) nonche’ dell’istituzione e diffusione di nuove scuole prima assenti sul territorio e di tante opere infrastrutturali che contribuirono a creare molti posti di lavoro. Ciò a testimonianza di una azione sempre coerente con la linea della promozione umana e sociale. Misasi è considerato attualmente uno dei politici più qualificati del Meridione, un vero statista la cui figura rimarrà nella storia della Calabria.
Sposato con la signora Carmela Garofalo da cui ebbe quattro figli (Antonio, Maurizio, Pierluigi e Titina) e dodici nipotini. È deceduto a Roma il 21 settembre 2000 all’età di 68 anni colto da un arresto cardiaco improvviso. Dopo la sua morte gli è stata dedicata a Cosenza una delle principali strade cittadine, la ex via Roma e una Scuola media paritaria.

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