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verso il 25 settembre

Pd, Pecoraro: «Scongiurare la candidatura di non calabresi nelle nostre liste»

Il segretario provinciale dem di Cosenza rilancia l’input che arriva dai territori. «Mai così uniti nella nostra federazione. Bene l’intesa con Azione»

Pubblicato il: 03/08/2022 – 15:11
Pd, Pecoraro: «Scongiurare la candidatura di non calabresi nelle nostre liste»

COSENZA «Vogliamo candidati che siano il riflesso del lavoro che il Pd fa in tutte le province calabresi». È diretto il messaggio che il segretario provinciale del Pd di Cosenza Vittorio Pecoraro indirizza ai vertici democrat in queste ore di preparazione alla campagna elettorale delle Politiche del 25 settembre: conversando con il Corriere della Calabria, Pecoraro rilancia l’input, che sta emergendo dai territori, di una base che non vuole in Calabria candidature al Parlamento “catapultate” dal Nazareno e inoltre evidenzia che «forse il Pd nel Cosentino non è mai stato così unito come in questi mesi».

Segretario Pecoraro, il Pd verso le elezioni politiche: come vi state preparando sul territorio, tra l’altro il territorio della provincia più grande della Calabria e tra le più grandi d’Italia.
«Come Federazione Pd Cosenza siamo assolutamente pronti a questa sfida elettorale. Veniamo da un solido lavoro di rigenerazione sul territorio, abbiamo più di 80 circoli perfettamente attivi, l’ultimo tesseramento si è chiuso con migliaia e miglia di iscritti e abbiamo di recente rinnovato tutti gli organismi provinciali.  Questo lavoro, in linea con il percorso tracciato dal nostro segretario regionale Nicola Irto, è stato uno dei motivi del successo elettorale nella nostra provincia e in generale in Calabria all’ultime elezioni amministrative. Insomma, il Pd Cosenza gode di buona salute e siamo pronti ad affrontare questa campagna elettorale con una straordinaria mobilitazione di volontari, oltre che un potenziamento delle nostre tradizionali Feste de L’unità e un dialogo con i cittadini fatto casa per casa. L’ho detto anche nei giorni scorsi, sono abituato a prendere le sfide di petto: noi giochiamo per vincere non per partecipare. Lavoriamo per essere primo partito a Cosenza e vincere i collegi con determinazione. Questa destra non ci spaventa, l’abbiamo già battuta a Cosenza».

Si racconta di un confronto nel Pd di Cosenza particolarmente serrato con i big l’uno contro l’altro armati…
«Non mi risulta. Forse il Pd nel Cosentino non è mai stato così unito come in questi mesi. Ho sentito i consiglieri provinciali, i consiglieri regionali e i parlamentari uscenti, così come vari dirigenti della federazione, e ho registrato un grande clima di collaborazione. Sabato scorso abbiamo svolto una direzione provinciale che mi ha conferito un ampio mandato di confronto e sintesi per affrontare questo passaggio elettorale. Non abbiamo registrato voti contrari. Giovedì prossimo ho convocato una riunione dei segretari di circolo per dare avvio alla campagna elettorale in questo clima di grande unità».

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Pecoraro con il segretario regionale del Pd Nicola Irto


Quali punti fermi stanno emergendo dall’interlocuzioni che sta avendo con militanti e dirigenti del Pd di Cosenza e che trasmetterà ai vertici regionali e nazionali del partito? E c’è già un identikit di candidati che secondo lei va privilegiato?
«La nostra priorità comune è garantire la rappresentanza del Pd Cosenza in Parlamento. Scenario reso più difficile con il taglio dei parlamentari, che ci consegna collegi regionali sia per la Camera che per il Senato sul plurinominale e alcuni collegi unici con Crotone per l’uninominale. Siamo però fiduciosi. Anche sulle liste, il lavoro di Nicola Irto è per noi una garanzia assoluta di rappresentanza e plaudo all’ascolto che sta facendo dei territori dal basso. Su questo il cambio di passo è notevole rispetto al passato».

Nel Pd calabrese serpeggia già il malumore per la possibile “calata” dall’alto, in Calabria, di candidati provenienti da altre regioni: cosa ne pensa? Non sarebbe un tornare indietro rispetto al nuovo percorso di rigenerazione del Pd calabrese nel segno dell’autonomia?
«Con grande rispetto, non possono farsi carico di esigenze nazionali le regioni con maggiori fragilità che fra l’altro per peso demografico eleggono meno parlamentari. La Calabria e le regioni del Mezzogiorno hanno un disperato bisogno di rappresentanza e voce in Parlamento. Penso che sia già molto grave che il Pd Calabria non esprima un membro del Parlamento europeo. Spero che si lavori per scongiurare la candidatura di non calabresi nelle nostre liste. Vogliamo candidati che siano il riflesso del lavoro che il Pd fa in tutte le province calabresi. Penso che i dirigenti nazionali debbano confrontarsi con il voto dei cittadini a casa loro. Candidare i ministri uscenti anche nelle loro città sarebbe un segnale positivo e importante ad esempio».

Il tema delle alleanze: come valuta l’intesa con Azione di Calenda e +Europa e la definitiva archiviazione dell’alleanza con il Movimento 5 Stelle?
«Sono molto soddisfatto. Ho sentito nella giornata di ieri il segretario provinciale di Azione Le Fosse per un confronto su proposte comuni per il territorio. Il patto sottoscritto arricchisce il lavoro che il segretario Letta sta portando avanti nel costruire un ampio fronte democratico con le forza alternative alle destre che hanno sostenuto lealmente il Governo Draghi. Se mi permette, a Cosenza, eravamo già avanti su questo scenario. Insieme anche ad altre forze, quali il Partito socialista e Articolo 1, il Partito democratico di Cosenza, è impegnato ormai da mesi nella costruzione di un polo riformista ed europeista, che nel capoluogo di provincia si identifica pienamente nell’azione di governo del sindaco Franz Caruso. Il dialogo politico e programmatico con Azione si pone dunque in perfetta continuità con questo percorso». (a. cant.)

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