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Il rapper Shade all’attacco: bloccato all’aeroporto di Lamezia. Sacal replica: eri in ritardo

Il cantante sui social denuncia di essere rimasto fermo allo scalo perché non c’era la biglietteria. La Gh smentisce

Pubblicato il: 07/09/2022 – 16:24
Il rapper Shade all’attacco: bloccato all’aeroporto di Lamezia. Sacal replica: eri in ritardo

LAMEZIA TERME Aspra polemica tra il cantante rapper Shade e la Sacal, la società di gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme. Reduce da un concerto a Paola, il cantante, sui social (dove è seguitissimo), ha denunciato di essere rimasto bloccato allo scalo lametino per l’improvviso cambio di un aeromobile e per la mancanza di una biglietteria nell’hub, cosa che a suo dire gli ha precluso uno show al Nord. La Sacal ha invece replicato parlando di ritardo nel cantante nella presentazione al check in. 

Shade: «L’aeroporto di Lamezia non ha la biglietteria. Sipario»

Il rapper esordisce su Instagram: «Arriviamo in aeroporto e ci dicono che la compagnia aerea ha cambiato l’aeromobile e che quindi ha 25 posti in meno e noi siamo rimasti tagliati fuori. Stiamo cercando ancora di capire quando e se torneremo a casa. So che non dipende da noi, ma ci dispiace tantissimo e vi chiediamo scusa». Poi Shade su Twitter: «Mai vista una roba del genere, hanno lasciato noi e altre 22 persone a terra. Compagnie aeree di m…. vi meritate le pandemie e il fallimento». E ancora Shade su Twitter, dopo aver riferito di aver annullato lo show che il giorno dopo aveva in programma al Nord (a Vigevano): «L’Italia riassunta in un tweet: Un volo ci sarebbe anche ma non si può acquistare online. Solo in biglietteria. L’aeroporto di Lamezia non ha la biglietteria. Sipario».

La replica della Sacal: «Era in ritardo ai banchi check in»

Sacal Ground Handling, la società dello scalo lametino che fornisce assistenza a terra ai passeggeri e ai vettori, così risponde a Shade: «Al passeggero in questione è stato negato l’imbarco non a causa di overbooking ma per ritardata presentazione ai banchi check in. Nonostante fosse in possesso di regolare carta d’imbarco, avrebbe dovuto spedire il bagaglio. Quando un volo è chiuso l’imbarco è impossibile, all’aeroporto di Lamezia così come in qualsiasi altro scalo. Considerata l’effettiva situazione di overbooking, il personale della Sacal Gh, come è solito fare, si è prodigato nel fornire assistenza, e ha ugualmente inserito il passeggero tra coloro che potevano usufruire della riprotezione, per come previsto dalle procedure della compagnia e dal Regolamento Europeo 261/2004. SIPARIO». (redazione@corrierecal.it)

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